Cronaca Corso Italia / Piazza Giovanni Verga

Inchiesta Iblis, lettera di Giovanni Barbagallo acquisita dai Ros

Il geologo Giovanni Barbagallo, arrestato otto mesi fa nell'ambito dell'inchiesta "Iblis", invia una lettera a La Sicilia. La missiva è stata acquisita dai Ros su disposizione della Dda

Il geologo Giovanni Barbagallo, arrestato otto mesi fa nell'ambito dell'inchiesta "Iblis" e, attualmente, detenuto nel carcere di Bicocca, dopo un periodo di 4 mesi trascorso nel carcere di massima sicurezza di Parma, ha inviato una lunghissima lettera - tramite lo studio legale del suo difensore - al quotidiano La Sicilia, pubblicata domenica 26 giugno.

Secondo l'accusa, Barbagallo, indagato per associazione mafiosa, sarebbe stato il collettore tra alcuni esponendi della mafia e imprenditori. Nella lettera, dal titolo " io innocente nessun rilievo penale", Barbagallo spiega la sua posizione a proposito dell'indagine che lo vede coinvolto.

Ieri, la notizia che la mssiva sarebbe stata acquisita dai Ros su disposizione della Dda della Procura di Catania, in quanto qualificabile come "documento proveniente dall'imputato" e di conseguenza "ne e' ammessa la produzione nel fascicolo di dibattimento".

Barbagallo, infatti, era stato intercettato dai Ros, parlava dei suoi rapporti con il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e il fratello Angelo. Lo stesso che viene fotografato dai Ros davanti la segreteria politica di viale Africa dei fratelli Lombardo. Il quotidiano ha consegnato la lettera ai carabinieri. Il provvedimento, sarebbe stato firmato dal procuratore facente funzioni Michelangelo Patanè, dall'aggiunto Carmelo Zuccaro, coordinatore del pool contro il clan Santapaola, e dai sostituti della Dda Agata Santonocito e Antonino Fanara.

 

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