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Cronaca

L'inchiesta Russo Morosoli e la bonifica di cimici al comune di Linguaglossa

Sono 26 gli indagati dell’inchiesta della Procura di Catania sull’affidamento della gara per escursioni sull’Etna all’imprenditore Francesco Augusto Russo Morosoli

Sono 26 gli indagati dell’inchiesta della Procura di Catania sull’affidamento della gara per escursioni sull’Etna all’imprenditore Francesco Augusto Russo Morosoli. Tra loro ci sono anche S.C., e un commissario capo del Corpo forestale, Luca Ferlito.

Per S.C., l'accusa è quella di favoreggiamento e danneggiamento di beni destinati a un servizio pubblico. Avrebbe “aiutato gli indagati ad eludere le investigazioni mediante la rimozione di microspie”.

"Abusando della propria qualifica, al fine di aiutare gli indagati ad eludere le investigazioni - come scrive la Gip Giuliana Sammartino- dopo aver ricevuto la notizia del rinvenimento di una microspia ambientale all'interno degli uffici del comune di Linguaglossa, effettuava una bonifica dei locali avvalendosi, di un tecnico specializzato di sua fiducia, consentendo il rinvenimento e la disinstallazione di ulteriori dispositivi di captazione di conversazioni tra presenti e telecamere collocate per ragioni investigative". Ad incastrarlo è stata, in particolare, un' intercettazione dove la guida alpina Biagio Ragonese pronuncia il nome dell'uomo.

Ferlito, invece, è accusato di avere fornito notizie segrete su controlli da effettuare su una ditta ‘rivale’ dell’imprenditore Morosoli, ma il Gip, che ha rigettato una richiesta cautelare nei suoi confronti, ha ritenuto “insussistenti i gravi indizi per il reato di corruzione” in concorso con Morosoli. Nello specifico, "il commissario del corpo forestale dello Stato, Orazio DiStefano quale dipendente dell'Ente Parco 'dell'Etna, rivelavano' a Biagio Ragonese, il quale agiva in veste di investigatore, notizie d'ufficio segrete relative all'oggetto del verbale datato 1 giugno redatto da Ferlito e da DiStefano in occasione di un controllo finalizzato ad accertare il rispetto delle prescrizioni dettate dall'Ente Parco dell'Etna in relazione alle autorizzazioni degli automezzi fuoristrada utilizzati dall'A.T.I. Etha Mobility, aggiudicataria del servizio di trasportoturistico sulla pista 'rotabile di Piano Provenzana, rinviando a Ragonese una bozza non ufficiale del verbale' prima ancora della comunicazione dello stesso agli EntiCompetenti".

Dalle conversazioni intercettate, infatti, risultavano "evidenti da subito i rapporti confidenziali fra Ferlito e il gruppo Russo Morosoli, tanto da incidere sull'esercizio delle sue funzioni. A proposito dei controlli da effettuare sui mezzi dell'ATi Etna Mobility (aggiudicataria della concessione della pista rotabile di Piano Provenzana per la stagione 2018, rivale del Russo Morosoli) il Ferlito anticipava al Di Franco che avrebbe fatto un controllo a sorpresa ('si, ma io ora, sabato pomeriggio, ci salgo io "a muta muta", ci salgo verso l'una e li stronco a tutti’). 

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