Incidente mortale in Circonvallazione, Free Green Sicilia: "I cittadini rischiano la vita ogni giorno"

L'associazione, dopo l'incidente mortale avvenuto questa mattina in zona Tondo Gioeni, lancia l'allarme sulla sicurezza stradale in città

"Continuano senza tregua gli incidenti e l’uccisione o il ferimento di innocenti pedoni e ciclisti da parte di auto e moto alla circonvallazione, vera e propria roulette russa resa invalicabile per indifesi cittadini, ma le Autorità responsabili, anche dopo i continui incidenti quasi giornalieri, hanno fatto poco o nulla di serio per renderla meno pericolosa e senza prevedibili rischi in particolare per quei cittadini che hanno solo il torto di volere attraversare quella che è stata trasformata in una vera e propria autostrada invalicabile nel cuore della città". Con queste parole il portavoce dell'associazione Free Green Sicilia Alfio Lisi commenta il tragico incidente avvenuto stamattina in Circonvallazione nel quale ha perso la vita un anziano di 87 anni.

Tondo Gioeni, grave incidente stradale: un morto 

"Stamattina un’ altra vittima innocente della circonvallazione, e del senso di civico e di rispetto del Codice Stradale, che all’altezza del Tondo Gioeni è stata travolta da una moto, mentre attraversava sulle strisce pedonali, probabilmente per recarsi in una clinica nei pressi, sperando, come suo sacrosanto diritto, di poter attraversare indenne le carreggiate, che, secondo alcuni testimoni, andava a velocità sostenuta come di norma accade ogni minuto del giorno alla circonvallazione. Altro che mobilità sostenibile e città a misura d’uomo siamo ancora all’anno zero con poco rispetto per i cittadini che si muovono a piedi! Si tratta dell’ennesima vittima che ha perso la vita in un breve periodo sempre sulla circonvallazione, altri l’hanno scampata per miracolo anche se investiti, - continua il portavoce di Free Green Sicilia - dove non esistono sovrapassaggi (e l’unico che c’era all’altezza del Policlinico, proprio nel luogo dove è stato ucciso ad agosto sulle strisce pedonali un universitario, è stato irresponsabilmente rimosso) né sottopassaggi e i semafori pedonali sono pochi e quasi mai preannunciati, così come le strisce pedonali spesso consumate ed invisibili, né tanto meno autovelox che limiterebbero e di molto la velocità dei mezzi e conseguentemente i pericoli tangibili per pedoni e automobilisti, con tanto di insegne luminose, che indichino la velocità dei mezzi e la presenza di segnali pedonali, così come non vi è un percorso ciclabile protetto".

"Oltre alla dovuta e necessaria presenza stabile di polizia municipale e stradale. Per tali aspetti da anni chiediamo al Sindaco e alle altre autorità competenti, ma senza essere ascoltati, - denuncia Lisi - che per evitare altri incidenti stradali contro inermi pedoni e ciclisti la circonvallazione dovrebbe essere trasformata da autostrada in una percorso stradale sicuro e a misura di città vivibile e non a misura di automezzi che per risparmiare alcuni minuti ogni anno fanno il pieno di incidenti anche a danno degli stessi automobilisti. Ma a Catania in materia di mobilità sostenibile e città a misura d’uomo siamo ancora fermi all’anno zero quando nelle altre città italiane del nord ed europee tali accorgimenti, necessari a difendere i loro cittadini più vulnerabili come pedoni e ciclisti, esistono già da decenni. Eppure basterebbero gli ultimi dati disponibili del 2015 sulla strage di cittadini pedoni in Italia (173.892 incidenti con lesioni, 3.428 vittime e 246.920 feriti, 225 morti solo in Sicilia solo sulle strade urbane 14 a Palermo e 17 a Catania),senza dimenticare l’altro utente debole ovvero il ciclista, per capire che questi sono considerati dei veri e propri ’birilli umani’ da abbattere da certi incivili e pericolosi automobilisti.

"E’ questo il prezzo che dobbiamo pagare - conclude Lisi - in vite umane e senza fiatare al traffico urbano che di fatto ha sottomesso le nostre città mentre i Sindaci stanno a guardare dalla finestra dei loro nobili Palazzi?".

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