Incidente Circonvallazione: tra le cause pozzanghera e tasso alcolemico

L'accusato avrebbe raccontato al magistrato, di aver bevuto un cocktail in discoteca e che la causa del sinistro sarebbe stata una pozzanghera

Il conducente della Fiat Multipla che, giovedì scorso, ha provocato la morte di tre giovani ragazzi di Paternò sulla Circonvallazione di Catania, rimane agli arresti domiciliari e indagato per omicidio colposo plurimo aggravato.

Il suo legale Salvatore Leotta, aveva presentato istanza di scarcerazione, perchè secondo la difesa, non sussistono particolari esigenze cautelari. Il Gip, ieri mattina, invece ha depositato la sua decisone rigettando l'istanza presentata, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Sorrentino che coordina le indagini.

L'accusato avrebbe raccontato al magistrato, di aver bevuto un cocktail all'arrivo in discoteca, e che la causa del sinistro secondo il racconto, sarebbe da collegare ad una pozzanghera. Il ragazzo, avrebbe dichiarato di aver perso il controllo del mezzo dell'auto e che andava ad una velocità di 65/70 chilometri orari.

Secondo alcune indiscrezioni, il tasso alcolemico effettuato sul giovane era pari a 0,9, mentre il massimo consentito dalla legge è dello 0,5 nel rapporto grammo/litro.

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