rotate-mobile
Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca

Incidenti sul lavoro, Ugl: "Servono uomini e mezzi per prevenire i disastri"

I comunicati delle diverse sigle sindacali si rincorrono dopo la morte dell'operaio avvenuta ieri alla zona industriale

"Quanti lavoratori devono ancora morire sul posto di lavoro affinché le istituzioni prendano provvedimenti seri per fermare questa mattanza?". La provocazione è del segretario territoriale dell'Ugl di Catania Giovanni Musumeci dopo la morte di un operaio nella zona industriale etnea. "Ci troviamo nuovamente - aggiunge - a piangere un caduto sul compimento del suo dovere che, uscito di casa per portare il pane alla sua famiglia, non vi tornerà mai più perché coinvolto nella ennesima tragedia possibilmente evitabile. Lo facciamo a distanza esatta di un mese dall'ultimo dramma, quello di Paternò, in cui un edile ha perso la vita cadendo da un montacarichi".

Musumeci poi non manca di fare riferimento alla propaganda elettorale e alla poca attenzione mostrata sul tema. "Siamo in piena campagna elettorale, in Sicilia come nel resto d'Italia - sottolinea il sindacalista dell'Ugl - ma il tema degli infortuni e delle morti sul lavoro sembra essere lontano, così come distante appare essere l'esigenza di avere rapidamente uomini, strutture e mezzi in numero maggiore per contrastare il mancato rispetto della legge e per potenziare le attività di sensibilizzazione. Bisogna impiegare le risorse per prevenire e non per contare i morti". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Incidenti sul lavoro, Ugl: "Servono uomini e mezzi per prevenire i disastri"

CataniaToday è in caricamento