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Lunedì, 20 Maggio 2024
sensibilizzazione nelle scuole

I carabinieri incontrano gli alunni della scuola media "Quirino Maiorana"

Guidati dai loro docenti, gli alunni hanno seguito le spiegazioni offerte loro dai militari

Nell’ambito dell'attività di contrasto alla criminalità della città, i carabinieri non si limitano alle sole azioni repressive, ma adottano anche un "approccio preventivo" per colpire la realtà criminale, attraverso conferenze nelle scuole sulla “Cultura della Legalità”. Un progetto, quello degli incontri negli istituti scolastici, in cui i militari salgono in cattedra ed illustrano ai ragazzi tematiche d’interesse, promosso in campo nazionale dall’Arma, per contribuire a sviluppare nei giovani una coscienza civica. Strumento fondamentale per combattere i vari fenomeni criminali, che si alimentano attraverso anche la connivenza di parte della società.

I carabinieri della compagnia di piazza Dante, insieme ai militari del nucleo cinofili di Nicolosi, della sezione investigativa scientifica e del nucleo artificieri antisabotaggio del comando provinciale, hanno incontrato 500 studenti della scuola media "Quirino Maiorana" del capoluogo etneo. Dopo gli incontri di gennaio su prevenzione e contrasto a bullismo e cyberbullismo, un nuovo evento ha visto interagire con successo carabinieri e alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di I grado. Momento particolarmente avvincente è stato quello che ha visto come protagoniste le dimostrazioni pratiche tenute rispettivamente dal personale del nucleo cinofili, del nucleo artificieri antisabotaggio e della sezione investigazioni scientifiche che, allestendo tre postazioni, hanno suscitato l' interesse nei ragazzi.

Guidati dai loro docenti, gli alunni hanno seguito le spiegazioni offerte loro dai militari. "Athos", il pastore tedesco dei cinofili, veterano nella ricerca di armi ed esplosivi, ha impressionato per la professionalità nell’addestramento e nello svolgimento del suo delicato "lavoro", ma ha anche entusiasmato tutti i presenti per il rapporto d’affetto condiviso con il suo conduttore e per la disponibilità al gioco e alle carezze fatte dai ragazzi. Gli artificieri hanno illustrato la loro attività, mostrando le attrezzature indossate in missione e spiegando il funzionamento del robot artificiere radiocomandato che consente, a debita distanza, in condizioni di sicurezza per l’operatore, di effettuare le analisi sul potenziale oggetto esplodente individuato e, quindi, di procedere al suo disinnesco mediante un potente getto d’acqua sparato dal cannoncino del robot.

Il reparto di investigazioni scientifiche ha suscitato notevole curiosità tra giovani spettatori di serie televisive di grande successo come "CSI: Crime Scene Investigation". Affascinati dalle indagini dattiloscopiche e dagli effetti del Luminol, la sostanza chimica usata per rilevare tracce biologiche invisibili ad occhio nudo, i ragazzi hanno indossato tute e dispositivi di protezione normalmente utilizzati sulla scena del crimine e, per qualche minuto, hanno immaginato di essere impegnati nella soluzione di un complicato "cold case".

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