Indagato per legami con l'Isis, nel cellulare: "'Allah è grande ma Isis di più"

E' terminato, dopo oltre due ore, l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Catania del siriano, ventenne, fermato dalla polizia di Stato di Ragusa perché sospettato di avere legami con l'Isis. Immagini e video estrapolati dal cellulare del giovane indagato

E' stato fermato a Pozzallo un migrante sospettato di essere un terrorista legato all'Isis. Il fermo è stato effettuato dalla Digos di Ragusa. E' terminato, dopo oltre due ore, l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Catania del siriano, ventenne.

L'inchiesta è di competenza della Procura distrettuale etnea. L'interrogatorio si è svolto davanti al Gip Daniela Monaco Crea, alla presenza del legale dell'indagato e del procuratore aggiunto di Catania, Carmelo Zuccaro.

L'uomo, secondo le prime informazioni che arrivano da fonti investigative, era arrivato a Pozzallo il 4 dicembre scorso su un barcone insieme ad altri migranti. 

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Al giovane siriano è stato 'analizzato' il telefonino da agenti della polizia postale. Fra gli altri sms ne è stato trovato uno con un messaggio, "Allah è grande, ma l'Isis lo è di più". Nell'inchiesta sono confluiti immagini e video estrapolati dal cellulare del giovane indagato. 

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