Omicidio Cimò: indagini nelle canne fumarie della villetta

I Ris stanno effettuando delle indagini nelle canne fumarie dell'abitazione di Di Grazia che starebbero state otturate con della malta

I carabinieri del Ris di Messina stanno svolgendo nuove indagini a San Gregorio, nella villetta di Salvatore di Grazia. L’uomo, 76 anni, è imputato per omicidio e soppressione di cadavere perché accusato di avere ucciso la moglie, Mariella Cimò, 72 anni, dopo una lite per motivi economici e passionali.

La Corte d'Assise di Catania ha disposto nuovi esami sulle canne fumarie dell'abitazione che sarebbero state otturate con della malta. I militari dell’Arma stanno forando la struttura con dei trapani e controllando l'interno con delle microtelecamere. L’uomo e la donna avevano avuto contrasti in merito alla gestione di un autolavaggio self service per autovetture di Aci Sant'Antonio, di proprietà della Cimò e nel quale lavorava il marito. La donna lo voleva vendere, mentre Di Grazia era assolutamente contrario

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