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Indagini su sbarchi, parla la fondatrice di Moas: "Non c'è niente da nascondere"

Regina Catrambone ha ribadito di "non avere ricevuto alcuna informazione dalla Procura di Catania", ma di "avere saputo la notizia dai media"

"Il procuratore di Catania ha avrà avuto i suoi buoni motivi per parlare" sull'operato delle Ong nel Mediterraneo, ma "le sue parole hanno creato un effetto domino, con l'intervento della politica, che ha portato momenti di instabilità in Italia". Lo ha detto Regina Catrambone, fondatrice di Moas, parlando con i giornalisti a Catania dopo lo sbarco di 394 persone e la salma di un ragazzo ucciso.

VIDEO 1 - NUOVO SBARCO A CATANIA

"Non si può fare politica sulla pelle delle persone - ha aggiunto - ma intervengano per fare arrivare queste persone legalmente, con corridoi umanitari, con misericordia. I migranti prima di partire pagano il prezzo del viaggio e al trafficante non gli importa poi se muoiono e vivono".

VIDEO 2 - LA ONG MOAS COMMENTA LE INDAGINI DI ZUCCARO

Regina Catrambone ha ribadito di "non avere ricevuto alcuna informazione dalla Procura di Catania", ma di "avere saputo la notizia dai media, mentre di solito - ha sottolineato - si seguono altre vie". "Non ho mai ricevuto telefonate da scafisti, noi odiamo i trafficanti di persone. Se incontro il procuratore Zuccaro - ha concluso - lo saluto e lo abbraccio come un fratello".

VIDEO 3 - MIGRANTE MORTO PER UN CAPPELLINO

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