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Cronaca Cappuccini / Via Castromarino

Partiti i lavori di messa in sicurezza in via Castromarino, Bonaccorsi (M5S): "Cose fatte con i piedi"

Da qualche giorno è iniziata la demolizione del palazzo crollato in parte nel gennaio del 2020 durante i lavori per la metropolitana e che causò lo sfollamento di otto famiglie. Sulla questione è intervenuto il consigliere pentastellato, che attacca: “Ci sono ordinanze ma qualcuno non le vuole leggere”

Via Castromarino, dopo due anni e mezzo, torna di nuovo al centro della cronaca. Da qualche giorno è iniziata la demolizione del palazzo crollato in parte nel gennaio del 2020 a causa dei lavori per il passaggio della metropolitana e che causò lo sfollamento di otto famiglie. I lavori dei mezzi pesanti continueranno fino a metà agosto per mettere in sicurezza il cantiere della linea metropolitana Stesicoro - Aeroporto. Sulle attività di demolizione dell'immobile, ha voluto fare chiarezza Salvatore Fiore, direttore generale Fce, che ha tenuto a sottolineare: “Stiamo facendo solo attività di messa in sicurezza. Dopo potrà ripartire (intorno a settembre) il cantiere per lo scavo del tunnel verso Stesicoro”.

“Ci sono ordinanze ma qualcuno non vuole leggerle”

La questione ha ovviamente scatenato le polemiche, con comitati popolari, associazioni e gruppi politici sul piede di guerra mentre continua la battaglia legale delle ottofamiglie residenti in una delle palazzine che sono state escluse dall’accordo che nel dicembre scorso aveva portato il Comune a consegnare gli immobili alla Cmc, ditta esecutrice dei lavori di una tratta della metropolitana.

Il consigliere comunale del gruppo M5S, Graziano Bonaccorsi, che sin dall’inizio si è occupato del caso, riaccende i fari del dibattito con un post sulla propria pagina Facebook, punta il dito "velatamente" contro l'Amministrazione comunale: “Come si può pensare che parte di un enorme palazzo storico possa essere dichiarata "inagibile" e la restante parte no? I miracoli dell'ingegneria - si chiede Bonaccorsi - Ci sono delle ordinanze, ma qualcuno non le vuole leggere. Sempre secondo "qualcuno", la parte dell'immobile che non verrà demolita non è stata mai dichiarata inagibile, quindi, dopo questi interventi invasivi la parte "sana" verrà messa in sicurezza e i legittimi proprietari (che hanno passato le pene dell'inferno) potranno tornare nelle loro case, o meglio ciò che resta. Dovete sapere che gli appartamenti sono stati saccheggiati, devastati e non possibile abitarci, sono scomparsi pure gli infissi. Chi doveva vigilare? Chi doveva controllare il cantiere? Come sempre inutile dirvi di chi sono le responsabilità, conosciamo bene”.

Bonaccorsi poi rincara la dose, facendo ricorso anche ad una dose di amara ironia: “La colpa è del palazzo che ha deciso di andare giù da solo, stanco di aver sopportato due guerre mondiali e diversi eventi sismici, colpa dei residenti che hanno avuto l'ardire di lottare per fare valere le proprie ragioni, il diritto di esistere e tutelare i propri interessi. Cosa pretendevano i signori di via Castromarino? Case nuove? Risarcimento danni? Smettetela, siamo a Catania, anzi, Satania, dove tutto funziona al contrario, dove la difesa e la tutela dei diritti è optional, la legge per gli amici si interpreta e per i poveri disgraziati neanche si applica. Quasi dimenticavo, sulle attuali operazioni di demolizione gli standard di sicurezza sono "elevatissimi", passando dalle parti di via Castromarino vi renderete conto che non c’è un presidio della protezione civile, né i vigili urbani, oppure vigili del fuoco, niente di niente. Come se tutto fosse normale, come se quella non fosse una zona densamente abitata e senza palazzoni accanto al cantiere.... come sempre i 'cosi fatti che peri'".

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