Innovazione digitale: "Catania primo centro del sud Italia"

Il seminario “Growth Hacking 101”, organizzato per gli studenti nei locali del co-working catanese Vulcanìc

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

Esordisce così Luca Barboni, docente della Steve Jobs Academy e speaker del seminario “Growth Hacking 101”, organizzato il 12 e 13 settembre dall’accademia per gli studenti nei locali del co-working catanese Vulcanìc. Appassionato di tecnologia fin da bambino, Barboni è uno dei più grandi esperti di Growth Hacking in Italia, metodologia per la crescita aziendale, nata nel 2010 negli Stati Uniti. Catania si conferma tra le città più aperte alla tecnologia e all’innovazione, ospitando sempre di più eventi di carattere nazionale ed internazionale. “Siamo felicissimi di aver ospitato Luca Barboni per questo importantissimo evento” afferma Carlo Leonardi, esponente del comitato tecnico- scientifico della Steve Jobs ed imprenditore, e continua “Vogliamo dare segno che esiste un’altra Catania, una grande Catania con forte spirito innovativo e che guarda velocemente al futuro, riuscendo a creare forti legami tra imprese e formazione, nell’ambito delle nuove tecnologie”. La Steve Jobs Academy, già premiata nel 2017 come migliore “Scuola Digitale” dal Miur, ottenendo il primo posto in Italia, sta formando i nuovi tecnici del futuro, dagli sviluppatori agli esperti di digital marketing, fino ai designer e data analyst, con dei programmi creati sul modello delle università della Silicon Valley. Attualmente il nostro Paese ha una grandissima sete di “digitalizzatori”, un capitale umano di 80.000 figure tecniche che mancano alle imprese e che sono vitali per il loro sviluppo, numero che è destinato a crescere sempre di più. “La Sicilia può diventare la California italiana, gli ingredienti ci sono tutti, investiamo sui nostri talenti per rendere ancor più meravigliosa la nostra terra”, conclude così Leonardi.

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