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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

La portavoce dei 5 stelle Angela Foti presenta una mozione contro il mare inquinato

"Esiste - specificano i grillini in una nota- una situazione di emergenza derivante dall'inquinamento delle acque della provincia di Catania, particolarmente avvertita nei periodi estivi"

Dopo il sequestro del depuratore di Mascali, Angela Foti del movimento 5 stelle ha presentato una mozione all’Assemblea regionale siciliana, per denunciare lo stato di abbandono e di incomprensibile incuria dei depuratori delle zone del catanese.

La Sicilia è una delle regioni con il maggior numero di agglomerati con procedura di infrazione (52%) e che Catania è interessata da questo impietoso primato. "Esiste - specificano i grillini in una nota- una grave situazione di emergenza derivante dall’inquinamento delle acque della provincia di Catania, particolarmente avvertita nei periodi estivi, come riportano i numerosi casi di ricovero avvenuti nell’estate 2015 a causa di otiti, congiuntiviti, dermatiti e gastroenteriti. Inoltre la qualità delle acque del fiume Simeto e l’inquinamento dell’oasi dipendono dal funzionamento degli impianti di depurazione di Adrano, Biancavilla, Maniace, Maletto, Bronte, Santa Maria di Licodia, Paternò, Pantano d’Arci e i carichi grezzi della piana catanese e della provincia di Enna influenzano i fiumi Salso Sperlinga, Dittaino e Gornalunga".

Roberto Grimaldi, responsabile U.O. Controlli ARPA, ha recentemente dichiarato che “alcuni scarichi della zona industriale (di Catania) non fanno capo ad alcun impianto e sicuramente vanno a finire nell’area dell’oasi del Simeto. Tutti questi, anche se pretrattati da impianti interni agli stabilimenti, dovrebbero finire all’interno del depuratore di Pantano d’Arci. Ma questa parte dell’impianto non è mai stata portata a compimento dal consorzio A.S.I. di Catania, quindi manca la rete di adduzione degli scarichi al depuratore".

Negli ultimi due anni, un terzo dei controlli sono risultati fuori norma. Su 24 controlli effettuati dall’Arpa nel corso del 2014 e del 2015, infatti, 8 sono stati i casi di rilevamenti non regolamentari con uno o più parametri superiori ai limiti fissati dalla normativa. Nella mozione prodotta dalla portavoce Foti si chiede, fra l'altro, come mai nonostante i tempi stretti imposti dall'UE e gli oltre 133 milioni stanziati dal CIPE, ancora non sia stato costruito il depuratore (o i depuratori) di Acireale che avrebbe dovuto servire, oltre a questo stesso comune, dieci comuni dell'hinterland.

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