Cronaca Civita / Piazza del Duomo

Il ritorno di Enzo Bianco dal sapore "amarcord"

Commosso nonostante sia il suo quarto "rito di insediamento", stringe mani, saluta signore e a quanti ironizzano sul suo ritorno dichiara: "Io usato garantito? Ma quale, qui è tutto fresco e perfettamente in efficienza e nuovo"

E' stato un insediamento dal sapore "amarcord". Enzo Bianco esce dal palazzo di Via Etnea, sede del Pd, e come un normale cittadino si dirige verso Palazzo degli Elefanti. In sottofondo qualche sparo "di bombe" alla catanese. Dopo, la presa di possesso nella stanza al Comune e la fascia tricolore. A seguire il discorso di saluto nel Salone Bellini, l'attraversamento del cosiddetto corridoio dei sindaci, con i ritratti di tutti i primi cittadini di Catania dal dopoguerra a oggi e l'omaggio al gonfalone della città. Infine, il suono della campana della corte, come è tradizione: ben sette tocchi per salutare il nuovo sindaco.

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Lui, commosso nonostante sia il suo quarto "rito di insediamento", stringe mani, saluta signore e a quanti ironizzano sul suo ritorno dichiara: "Io usato garantito? Ma quale, qui è tutto fresco e perfettamente in efficienza e nuovo". "Qui si è registrato il più importante successo in Italia del centrosinistra. Catania è l'unica grande città in cui ha vinto al primo turno. E io sono qui non per l'ordinaria amministrazione, ma per lanciare un grande progetto per fare di Catania una delle città più innovative del Paese".

Insediamento di Enzo Bianco al Comune

Con la voce rotta da un po' di emozione, il nuovo sindaco di Catania legge il suo discorso scritto nel libro del Comune: "Nel giorno del mio nuovo insediamento con emozione insuperabile torno a servire con umiltà e passione la mia città. Intendo onorare questa sfida. Con passione, capacità e fantasia, voglia di innovazione".

"Ci attende - aggiunge Bianco - un compito delicato, difficile, duro innazitutto per recuperare un rapporto di fiducia con la democrazia, basato sulla trasparenza, su rapporti lineari, su comportamenti sobri ma dignitosi. Sobrietà e dignità saranno alla base della nostre scelte. Ci aspetta un lavoro serio nel campo del lavoro e dello sviluppo, priorità della città". Dopo aver ringraziato quanti lo hanno sostenuto in questa campagna elettorale, rivolge un appello ai dipendenti della macchina comunale: "A loro chiedo passione e sacrifico: la ricompensa sarà morale, il rispetto dei cittadini".

Catania diventerà nel giro di qualche mese una città metropolitana e "abbiamo al nostro fianco i governi regionale e nazionali che saranno più attenti del passato. Le nostre parole saranno dialogo, partecipazione confronto e decisione". "Presto completerò il quadro delle deleghe assessoriali - conclude-  e fra qualche giorno potremo partire".

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