Insegnante catanese legata a una sedia e derubata: arrestata banda di giovani

Il colpo violento in una villa di Grosseto risale a febbraio. La vittima è un'insegnante catanese di 51 anni: è rimasta per mezz'ora in balìa dei banditi, con un coltello puntato alla gola, tradita da un'amica che l'aveva raggiunta in casa per una "chiacchierata"

Carcere Pagliarelli di Palermo, dove sono stati condotti gli arrestati

E' rimasta per mezz'ora in balìa dei banditi, con un coltello puntato alla gola, tradita da un'amica che l'aveva raggiunta in casa per una "chiacchierata". Si tratta di una donna catanese che ha subito una rapina violenta in una villa di Grosseto. Dopo avere subito il colpo la donna, un'insegnante, ha fornito tutti i dettagli che hanno portato i poliziotti sulle tracce di una banda, che dopo la rapina si era rifugiata in Sicilia. Adesso - per quella rapina violenta in una villa di Grosseto - a distanza di cinque mesi, un palermitano di 26 anni è finito in carcere. Faceva parte della banda proveniente da Palermo e composta da due donne, che hanno aiutato due ragazzi a portare via centomila euro di gioielli dalla casa dell'insegnante di 51 anni. Le indagini, iniziate lo scorso febbraio, si sono chiuse con l'arresto di quattro persone.

Un ruolo chiave l'avrebbe recitato l'amica dell’insegnante: aveva frequentato a lungo la villetta e sapeva dove erano nascosti i gioielli. La vittima - pochi giorni prima del "blitz" - aveva rivelato a una coppia di giovani palermitani, 24 anni lui e 24 anni lei (adesso agli arresti domiciliari a Palermo), cosa ci fosse nella sua villetta. Qualche giorno dopo i due ragazzi si sono presentati davanti alla porta della donna e hanno aspettato che uscisse. Poi l’hanno fatta rientrare in casa e l’hanno legata a una sedia.

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I due uomini hanno tenuto ferma l’insegnante puntandole un coltello alla gola, poi hanno portato via i gioielli. Hanno agito col volto coperto da un passamontagna ma sono stati incastrati dall'inconfondibile accento palermitano. Subito dopo il colpo la ragazza, amica della vittima, ha aiutato il compagno a scappare in Sicilia facendo sparire ogni traccia della rapina dall’appartamento dove viveva con il ragazzo e con il suo complice, ospite a Grosseto da pochi mesi. Uno dei due è stato fermato a Villa San Giovanni, Palermo, una settimana dopo il colpo con tutti i gioielli. Adesso anche l'altro palermitano è finito in carcere, al carcere Pagliarelli del capoluogo siciliano.

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