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Nella foto, gli avvocati Raimondo e Gulizia

Nella foto, gli avvocati Raimondo e Gulizia

Insultano avvocato sulla fan page di CataniaToday, in tre a processo per diffamazione

Decreto di citazione a giudizio davanti al Tribunale di Catania, seconda sezione penale, per tre persone che avevano scritto commenti offensivi ai danni dell'avvocato Silvia Raimondo, intervistata dalla nostra testata in qualità di tutore legale di uno dei minori che si trovava a bordo della nave Diciotti

Decreto di citazione a giudizio davanti al Tribunale di Catania, seconda sezione penale, per tre persone che avevano scritto commenti offensivi, nella pagina Facebook di CataniaToday, ai danni dell'avvocato Silvia Raimondo intervistata dalla nostra testata in qualità di tutore legale di uno dei minori che si trovava a bordo della nave Diciotti. Nell'intervista, pubblicata il 22 agosto 2018, era intervenuto anche l'avvocato Gianmarco Gulizia della Camera minorile di Catania che aveva raccontato la storia del ragazzo, spiegando l'iter che devono affrontare tanti minori africani dal momento dell'arrivo in suolo italiano. 

I commenti in questione "offendevano la reputazione dell'avvocato Silvia Raimondo", come si legge nel decreto di citazione a giudizio. Uno dei commenti, infatti, si riferiva al fatto che la Raimondo era stata eletta sindaco nel 2004 di Acicastello e che la stessa aveva subito un procedimento per danno erariale per aver concesso delle consulenze ad esperti esterni della Pubblica amministrazione. Un altro commento, invece, come si legge sempre nel decreto, faceva riferimento all’omicidio in data 2 maggio 2003 del marito dell’avvocato. L’aggravante per i tre imputati individuati è, come precisa il Pubblico Ministero Antonino Fanara, di "aver commesso il fatto a mezzo di pubblicità capace di raggiungere un numero indeterminato e comunque apprezzabile di persone”.

L'udienza si terrà l prossimo 6 maggio 2021 e i due legali Raimondo e Gulizia si dichiarano "soddisfatti per l'esercizio dell'azione penale in ragione delle gravi e infamanti offese subite, rappresentando che si costituiranno parte civile nei confronti degli imputati del reato di diffamazione aggravata".

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