Insulti razzisti di un consigliere di Scordia, Saitta (M5S): “Un'offesa per tutta la città, si dimetta”

Il deputato pentastellato Eugenio Saitta ha scritto, con la consigliera comunale Maria Contarino, una missiva al primo cittadino e al presidente del Consiglio comunale

Il deputato alla Camera del Movimento Cinque Stelle Eugenio Saitta ha scritto, con la consigliera comunale Maria Contarino, una missiva al primo cittadino di Scordia e al presidente del consiglio comunale a seguito del grave episodio di intolleranza che ha visto come protagonista un esponente del civico consesso che ha pubblicato frasi gravi e di matrice razzista. Entrambi hanno chiesto le dimissioni del consigliere comunale. “Da cittadino di Scordia e orgoglioso di esserlo e da rappresentante delle istituzioni – dice Saitta – ho sentito il dovere di rivolgermi al sindaco e al presidente del consiglio per evidenziare l'onta che ha subito la nostra comunità a seguito delle parole del consigliere Pernice. Parole inqualificabili e aberranti di carattere razzista e volte al disprezzo della persona. Queste parole offendono tutti coloro ai quali sono dirette e ledono l'onore del consiglio comunale, offendono anche i sentimenti della nostra città che in tante occasioni ha dato dimostrazione di solidarietà, tolleranza e spirito di accoglienza”. “Vorremmo esprimere un appello al senso civico e all’articolo 54 della Costituzione Italiana – spiegano Saitta e Contarino - che richiede disciplina e onore ai cittadini che sono chiamati a svolgere funzioni pubbliche. Come conseguenza di quelle parole becere, intrise di ignoranza e razzismo, auspichiamo che il consigliere prenda coscienza della propria inadeguatezza e si dimetta. Come Movimento, come cittadini e, prima ancora, come esseri umani non possiamo restare in silenzio, l'istigazione all'odio razziale è quanto di più indegno possa esserci per una cittadinanza civile che dovrebbe esser volta all’inclusione e non al disprezzo dell'altro, chiunque esso sia”. “Chiediamo a tutta l'Amministrazione di Scordia – concludono I due esponenti del M5S - di prendere le distanze da queste dichiarazioni. Le cariche istituzionali hanno il dovere di esprimersi sempre nel rispetto della pluralità

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