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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Intel, investimento in bilico per Catania: nord Italia "favorito"

Il colosso americano avrebbe siglato un accordo di riservatezza con le Regioni Piemonte, Veneto, Lombardia e Puglia nell'ambito degli approfondimenti per nuovi siti industriali. La candidatura della città etnea era stata caldeggiata dalla politica, dai sindacati e dalle organizzazioni di categoria

Vi sono state lunghe settimane di corteggiamento da parte di Catania verso Intel che sta cercando la location per un nuovo sito produttivo. La nostra zona industriale potrebbe essere sede di un investimento importante del colosso americano che porterebbe nuova economia e posti di lavoro. La doccia gelata è arrivata dalle dichiarazioni del presidente del Piemonte Alberto Cirio: "Il Piemonte insieme a Lombardia, Veneto e Puglia ha firmato un accordo di riservatezza con Intel nell'ambito degli approfondimenti che il colosso americano sta facendo sulle aree dove intende insediare nuovi poli produttivi di componenti elettroniche".

Cirio ha inoltre sottolineato: "E' un passo avanti che non riguarda solo la nostra regione ma nelle candidature iniziali il numero era superiore e ora non risulterebbero esserci nell'elenco quindi questo fa presupporre che si sta sfoltendo la lista di candidati e che il Piemonte resta saldamente presente. E' un passo in più che denota che l'interesse c'è ed è concreto, quindi è una buona notizia e anche se per il momento il contenuto deve restare riservato dimostra come il passaggio stia andando avanti anche con la nostra Regione".

La Sicilia non sarebbe presente in questa lista nonostante gli sforzi compiuti anche dalla Regione con una recente riforma dell'Irsap che permette di estendere le aree per gli insediamenti produttivi. Infatti le aziende possono chiedere alle istituzioni un cambiamento "facilitato" della destinazione d'uso dei terreni individuati. Al momento non sono arrivate reazioni dal mondo sindacale che ha sempre chiesto un confronto serrato per poter attrarre l'investimento. Uno dei "nodi" era quello della sismicità dell'area che avrebbe scoraggiato Intel ma la zona industriale ospita tantissime aziende costruite seguendo le normative per la sicurezza, così come evidenziato anche dagli esponenti sindacali.

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