Conclusi interrogatori davanti al Gip, Impallomeni resta in carcere

Giuseppe Virlinzi, assistito dall'avvocato Carmelo Peluso, ha fatto invece spontanee dichiarazioni sostenendo di essere estraneo alla vicenda

Si sono tenuti gli interrogatori di garanzia dopo l'operazione "Tax Free" coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania e condotta dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza

Impallomeni, Virlinzi e altri due destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, Giovanni Antonio La Rocca, di 76 anni, e Agostino Micalizio, 47 anni, rispettivamente storico commercialista e direttore commerciale della Virauto, sono stati ascoltati dal Gip Marina Rizza.

Resta in carcere Filippo Impallomeni, il giudice Tributario, presidente dell'ottava commissione provinciale di Catania, arrestato per corruzione in atti giudiziari. Impallomeni, davanti al gip Marina Rizza, durante l'interrogatorio di garanzia, ha risposto alle domande e si è proclamato innocente. Per la Procura, il giudice avrebbe favorito le aziende dellimprenditore Giuseppe Virlinzi, 77 anni, anche lui arrestato, in alcuni contenziosi con l'agenzia delle Entrate, cifre per oltre 800 mila euro. In cambio, avrebbe ottenuto da una delle aziende del gruppo, la Virauto, l'uso in comodato gratuito di un'auto, per circa cinque anni.

A conclusione dell’interrogatorio di garanzia, l’avvocato Napoli ha chiesto l’attenuazione della custodia cautelare, con la concessione degli arresti domiciliari. La Procura si è opposta e il Gip ha rigettato la richiesta. Stessa sorte è toccata a  Giovanni La Rocca, 76 anni, storico commercialista della Virauto, assistito dall’avvocato Walter Rapisarda. I legali hanno annunciato ricorso al Tribunale del riesame.

Ha fatto spontanee dichiarazioni Giuseppe Virlinzi, assistito dall’avvocato Carmelo Peluso, sostenendo di essere estraneo alla vicenda e spiegando che “la gestione della Virauto era affidata integralmente al direttore commerciale, di cui mi fido”. Quest’ultimo, Agostino Micalizio, 47 anni, assistito dagli avvocati Attilio Floresta e Luca Mirone, ha sottolineato di “non potere sapere tutto quello che accade in azienda”, e che non era a conoscenza a che titolo l’auto fosse in uso a Impallomeni. Il Gip ne ha disposto la scarcerazione.  

Un cancelliere di 62 anni, Antonino Toscano, è agli arresti domiciliari per favoreggiamento aggravato. Le indagini della guardia di finanza sono coordinate dal procuratore Michelangelo Patanè.

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