Intersection, proposte urbane per il piano regolatore

Il sindaco Stancanelli è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dell'evento organizzato dall'Ordine e dalla Fondazione degli Architetti

"Le proposte di trasformazione urbana nate nell’ambito del workshop “Intersections” saranno ufficialmente considerate nel nuovo Piano regolatore di Catania: dai sette progetti, già pronti, per lo sviluppo della metropolitana agli studi sul waterfront che saranno elaborati la prossima settimana. L’Amministrazione etnea trae dai preziosi suggerimenti dell’Ordine e della Fondazione degli Architetti – organizzatori dell’evento - contributi concreti al rinnovamento della città di Catania. Quest’iniziativa dimostra apertamente il dialogo tra le istituzioni e le categorie professionali che lavorano insieme per la crescita del territorio". Il sindaco del capoluogo etneo Raffaele Stancanelli ha manifestato – durante la conferenza stampa di questa mattina tenutasi al Palazzo degli Elefanti – il proprio apprezzamento per il laboratorio didattico-scientifico che dal 4 al 10 settembre riunirà a Palazzo Platamone architetti di fama mondiale e giovani professionisti provenienti dall’Europa e dal resto d’Italia per progettare il futuro della Catania che si affaccia sul mare.


"La nostra città si sta interrogando sui cambiamenti che l’attendono, e noi vogliamo dare le migliori risposte architettoniche – ha affermato il presidente dell’Ordine degli Architetti Luigi Longhitano per questo oggi abbiamo consegnato al sindaco le planimetrie e le carte dei progetti nati durante la scorsa edizione del workshop dedicata al tema Dalla metro alla metropoli".

Quest’anno invece “Intersections” – in collaborazione con l’Autorità Portuale e l’Università di Catania - approfondirà aree e progetti che vedono al centro del dibattito le “intersezioni” tra la linea di costa e il tessuto urbano, viste come luoghi di possibile trasformazione cittadina.

"Per secoli la storia di Catania ha prediletto lo sviluppo delle “linee di terra” – ha aggiunto Longhitano - oggi invece si apre una serie di opportunità per ripensare il tema della “città di mare”, a partire dall’idea che se un progetto unico può essere un orizzonte incerto, un progetto unitario è più facilmente raggiungibile approfondendo i singoli nodi".

"Verranno studiate in particolare sei aree – ha spiegato il presidente della Fondazione Carlotta Reitanociascuna corrisponde a una porta di attraversamento tra il mare e la città: Ognina, Nettuno, Europa, Proserpina, Armisi, Acquicella. Queste rappresentano la giusta cornice entro cui collocare ragionamenti seriali e puntuali sulla questione del limite del mare. Il nostro obiettivo quindi è orientare alla promozione e diffusione dei valori della qualità dell’architettura e del patrimonio del contemporaneo, anche attraverso conferenze, master class, mostre, e la preziosa serata del Pecha Kucha Night, una formula innovativa per condividere le idee".

Ha concluso la conferenza stampa – a cui era presente anche l’assessore comunale alle Attività produttive Franz Cannizzo – il segretario della Fondazione Vincenzo Giusti  che ha definito “Intersections” «la punta di diamante» dell’ampio calendario di eventi chiamato “Catania Urbs Clarissima”, dall’appellativo della città in una famosa stampa prospettica cinquecentesca.
 

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