Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Ispettori del lavoro senza incarico: interrogazione parlamentare per avere risposte

Hanno ottenuto il tesserino di ispettore del lavoro dall'ente di formazione Formispe. Hanno portato a termine un periodo di affiancamento. Ma poi l'incarico vero e proprio non è mai arrivato. Sono i 50 nuovi ispettori del lavoro

Hanno ottenuto il tesserino di ispettore del lavoro dall'ente di formazione Formispe. Hanno portato a termine un periodo di affiancamento. Ma poi l'incarico vero e proprio non è mai arrivato. E' la condizione nella quale versano cinquanta nuovi ispettori del lavoro siciliani, di cui dieci in provincia di Catania, ingaggiati per la lotta al lavoro nero.

A parlare pubblicamente della loro condizione è il deputato regionale del PD Concetta Raia: "Si parla tanto di contrasto al lavoro nero e in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro - spiega - eppure ci sono quasi cinquanta ispettori in tutta la Sicilia, dieci nella sola provincia di Catania che, dopo essere stati formati attraverso un apposito corso di qualificazione ‘Formispe' costato alla Regione siciliana tre milioni e 800 mila euro, sono rimasti «parcheggiati» dal 2009 nei vari centri dell'impiego CPI dislocati sul territorio. Pagati ma fermi per un incomprensibile ritardo burocratico".

Concetta Raia vuole vederci chiaro e per questo ha presentato un'interrogazione parlamentare all'assemblea Regionale Siciliana per ottenere una spiegazione dall'assessore regionale al Lavoro: "Tutto ciò è inaccettabile - prosegue Raia - va ripristinato lo stato di diritto di chi aspetta di svolgere il proprio lavoro, e al tempo stesso non si può permettere di utilizzare invano i soldi dei contribuenti già spesi per formare personale qualificato. All'assessore al Lavoro chiedo di dare risposte immediate a questa vicenda".

Sull'argomento, Concetta Raia chiarisce che "è possibile ed è previsto dalla legge riunire i due ispettori di Caltagirone, l'unico di Scordia e i due di Bronte, per esempio, o dislocare i due di Giarre e i due di Catania in un ufficio periferico nella parte jonica della Provincia". Lo prevede una legge regionale (la n°15 5/11/2004 art. 40 comma 3) secondo cui gli ispettori formati avrebbero dovuto svolgere l'attività anche negli appositi nuclei, i centri per l'impiego per l'appunto, coordinati dai responsabili dei servizi provinciali degli ispettorati del lavoro, e la Regione avrebbe dovuto metterli in attività dal 2010 (come recita il DPR n 370 28/6/2010); nel 2011 è stata anche emanata una disposizione di servizio del Dipartimento, mai applicata.

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