Buco da 14 milioni di euro all'istituto musicale Bellini: i nomi degli arrestati

23 arresti (6 in carcere e 17 domiciliari) e il sequestro preventivo di beni nei confronti di funzionari e dipendenti dell'Istituto Superiore di studi musicali 'Vincenzo Bellini' nonchè di altri soggetti coinvolti

Il buco da 14 milioni di euro ha portato a 23 arresti (6 in carcere e 17 domiciliari) e il sequestro preventivo di beni nei confronti di funzionari e dipendenti dell'Istituto Superiore di studi musicali 'Vincenzo Bellini' nonchè di altri soggetti coinvolti (persone fisiche e giuridiche) esterni all'ente pubblico.

Destinatari della misura in carcere sono:
- la responsabile dell’ufficio di Ragioneria dell’Istituto Bellini fino al maggio 2016, Giuseppa Agata Carruba indagata per peculato, e il coniuge Fabio Antonio Marco indagato per peculato, ricettazione, riciclaggio, nonché quale promotore e organizzatore di un’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio;
- la responsabile della segreteria didattica dell’Istituto fino al maggio 2016, Vita Marina Motta chiamata a rispondere di peculato;
- la responsabile dell’ufficio del Personale del Bellini fino al maggio 2016, Lea Marino indagata per peculato;
- un consulente del lavoro e amministratore di fatto di diverse società che hanno fittiziamento intrattenuto rapporti commerciali con l’ente pubblico, Sergio Strano indagato per plurime ipotesi di riciclaggio e ritenuto il promotore e l’organizzatore di un’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio;
- un legale rappresentate di più società che solo apparentemente hanno fornito beni e/o servizi all’Istituto musicale, Giancarlo Maria Benvenuto Berretta, quale concorrente nei reati di riciclaggio e partecipe della già citata associazione criminale.

Agli arresti domiciliari, invece:
- Paolo Di Costa e Roberto Vito Claudio Russo già dipendenti dell’Istituto Musicale “V.Bellini”, indagati per peculato;
- Vito Enrico Barbuto, Roberta Marco, Valentina Piera Mazzarino, Davide Palmisciano, Francesca Sanfilippo quali imprenditori concorrenti nei reati di riciclaggio e partecipi di un’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio;
- Massimo Vecchio, Francesco Antonio Nicoloso, Salvatore Rizzo, Marco Garufi, quali intestatari di carte prepagate, indagati per reati di riciclaggio e di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio;
- Francesco Marco, Alfio Platania, Luigi Platania, Antonino Munagò, Raffaele Carucci, imprenditori indagati per riciclaggio;
- Massimo Lo Rosso (cl.1971) imprenditore indagato per peculato in concorso, tra gli altri, con la Carrubba.

Unitamente alle misure restrittive personali, il Gip ha disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, nei confronti degli indagati del complessivo profitto criminale pari a oltre 14 milioni di euro.

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania stanno eseguendo accertamenti patrimoniali ed economico-finanziari volti a rintracciare ogni bene che sia nella disponibilità, anche indiretta, della consorteria criminale.

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