L’Università di Catania si impegna a tutelare le marionette dei Fratelli Napoli

La mostra, in programma a maggio nelle Cucine del Monastero dei Benedettini, è il primo evento organizzato all’interno della convenzione. Ad essa si affiancheranno laboratori didattici, seminari di studio, e il lavoro di catalogazione e archiviazione del patrimonio dei Fratelli Napoli

L’Università di Catania si impegna a tutelare e valorizzare le marionette dei Fratelli Napoli. Grazie ad un accordo che sarà presentato al pubblico e alla stampa mercoledì 25 febbraio alle 10, nel Coro di Notte del Monastero dei Benedettini, gli studiosi dell’Ateneo, con la supervisione del Dipartimento di Scienze umanistiche, promuoveranno un’intensa attività di ricerca, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale custodito dalla ditta dei Fratelli Napoli, artefice di una storia identitaria di assoluto prestigio tanto sul fronte dell’opera dei pupi quanto su quello dell’artigianato pittorico ed etnografico. 

Lo studio delle tradizioni recitative, compositive e artistiche in cui si articola il magistero dei Napoli ha come obiettivo il recupero di un frammento importante della cultura catanese, sul piano storico-antropologico, ma anche la proiezione internazionale di un mestiere riconosciuto già nel  2001 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Alla conferenza stampa interverranno il rettore Giacomo Pignataro, il direttore del Disum Giancarlo Magnano San Lio, le docenti Lina Scalisi e Stefania Rimini (responsabili della convenzione), il presidente di Officine Culturali Francesco Mannino (partner della convenzione), Alessandro e Fiorenzo Napoli, e il dottor Simone Rao, direttore di Porte di Catania, nei cui spazi sono stati temporaneamente accolti i Napoli quando hanno dovuto lasciare la vecchia sede che li ospitava.

Nel corso della conferenza stampa sarà inoltre presentato il progetto della mostra “Il pupo va alla guerra. Immagini, cartelli, e voci del repertorio dei Fratelli Napoli”, che intende esporre alcune opere inedite che raffigurano i modelli di rappresentazione della guerra all’interno dei canoni figurativi dell’Opera. 

La mostra, in programma a maggio nelle Cucine del Monastero dei Benedettini, è il primo evento organizzato all’interno della convenzione. Ad essa si affiancheranno laboratori didattici, seminari di studio, e il lavoro di catalogazione e archiviazione del patrimonio dei Fratelli Napoli coordinato dalla dott.ssa Simona Scattina.

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