'La Barchetta di Carta', presentato il libro di Lia Alibrandi

L'iniziativa si è tenuta alla libreria Catania Libri, sono intervenuti, oltre all'autrice, la giornalista Ombretta Grasso e il docente di Lettere Giovanni Nicolosi

Una favola, ma non per bambini. È questa la prima impressione che si ha leggendo 'La Barchetta di Carta' di Lia Alibrandi (Algra Editrice) presentato nella libreria Catania Libri dalla giornalista Ombretta Grasso e dal docente di Lettere Giovanni Nicolosi. Si tratta infatti di un libro ricco di magia e di pensieri che, in poche pagine, riesce a costruire un mondo dentro cui il lettore ambienta i propri pensieri e svuota il proprio bagaglio di vita. E come ci ricorda la stessa autrice, "non si può prescindere da un bell'inizio".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Lia Alibrandi riesce ad abbracciare la fiaba come strumento narrativo e a raccontare, tramite oggetti comuni, le vite di tutti: uno straccio che diventa uno strascico regale, un foglio di carta che diventa un intrepido avventuriero e dei ladri di lenzuola, esempi di lucida rivoluzione. È un mondo di oggetti che strizzano l'occhio alla storia delle fiabe: l'abete di Andersen, il soldatino di piombo, il tocco di legno che diventa Pinocchio. E così gli oggetti prendono vita e hanno un cuore che batte, forte e ostinato contro le intemperie della vita. Una raffinata ricerca dialettica, con poche parole, fintamente scanzonate, porta al cuore del lettore riflessioni e sì, anche qualche lacrima commossa. Parliamo pur sempre di una barchetta che rimane sospesa nel tempo che scorre, un mare minaccioso ma che ci separa da grandi imprese e bellissimi orizzonti, e che riguarda tutti noi: schiacciati negli impegni di ogni giorno, ai quali diamo spesso troppa attenzione, perdendo pezzi di vita importanti. Che ognuno ha il suo tempo, è vero, ma spesso bisogna anche saper abbandonarsi ed ascoltarsi, fosse anche per trovare sé stessi e perdere un po' della nostra 'rigidità'. Lia Alibrandi parla, ma poiché è una donna che ascolta, parla col cuore ed è capace di emozionare. E colpisce il lettore quando 'incatena' metaforicamente gli uomini, rigidi e legati alle convenzioni, mentre gli oggetti (per antonomasia più 'rigidi') riescono ad affrontare i pericoli e a fare la storia. Un libro che cambia il modo di leggere ed ancor più, quello di vedere il mondo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova ordinanza regionale sul Coronavirus: obbligo di mascherina e più controlli

  • Carabiniere preso a calci e pugni ad un posto di blocco da un 39enne

  • Coronavirus, casi positivi al Cutelli e alla Livio Tempesta: studenti e personale in quarantena

  • Incidente in Tangenziale, traffico in tilt: un ferito grave

  • Coronavirus, un positivo sul volo Milano-Catania: appello dell'Asp ai passeggeri

  • Operazione antidroga, sequestrati 1.300 chili di marijuana: 6 arresti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento