La Cisal su crisi Pubbliservizi, i giochi di potere non gravino sui lavoratori!

Comunicato della CISAL Terziario di Catania

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CataniaToday

La scrivente O.S., in merito alle dichiarazioni rese dal Sindaco Metropolitano Avv. Enzo Bianco relative alla mancata approvazione del bilancio d'esercizio 2015 della Spett.le Pubbliservizi SpA, esprime una forte preoccupazione per il futuro dei 400 lavoratori dipendenti della partecipata. Siamo presenti all'interno della Pubbliservizi SpA da diversi anni, ma mai come in questo momento abbiamo temuto per il futuro dei lavoratori, dichiara Paolo Magrì della Segreteria Provinciale CISAL-Terziario, già lo scorso 17 Novembre dopo le tensioni verificatesi tra la Dirigenza della Pubbliservizi e la Propietà (Citta Metropolitana di Catania) abbiamo richiesto tavolo in Prefettura affinchè l'intervento del Prefetto potesse garantire il regolare prosieguo dell'attività della Società a tutela dei lavoratori dipendenti, soprattutto temendo che le suddette tensioni si ripercuotessero sul rinnovo del contratto di servizi che è in scadenza il prossimo 31 Dicembre. Oggi oltre alla preoccuazione riguardante l'imminente scadenza, si aggiunge la mancata approvazione del bilancio d'esercizio 2015. Non volendo entrare nel merito di quali siano stati i periodi in cui si riscontrano le irregolarità, (Pre o Post Messina per intenderci!) che hanno reso impossibile l'approvazione del bilancio, non abbiamo visionato i documenti e quindi non possiamo di certo esprimere pareri in tal senso; è comunque irrilevante per noi chi abbia la responsabilità, almeno in questo momento in cui vogliamo focalizzare l'attenzione esclusivamente alla salvaguardia dei posti di lavoro. Certo poi mi viene spontaneo commentare, afferma Magrì, che al contrario della "lungimiranza", si fa per dire ovviamente! di altre OO.SS. che hanno osannato l'attuale amministrazione raccontando le Gesta della Dirigenza, noi abbiamo sempre voluto vedere più chiaro su certe vicende ed abbiamo già dallo scorso Gennaio mostrato alcune riserve sulla condotta dell' Amministrazione Messina ed infatti, per questo motivo, proprio come si addice allo stile Messiniano, siamo stati boicottati dalla Dirigenza allo scopo si essere estromessi, ma in barba all'ostile atteggiamento che ci hanno riservato abbiamo visto crescere ancora di più il numero dei nostri associati ed a loro tutela abbiamo presentato ricorso ex Art. 28 Statuto dei Lavoratori al fine di reprimere la condotta antisindacale, anche in questo caso ci sarebbe da commentare sulla gestione della partecipata! guarda caso la controparte, affida la difesa ad un Professionista che giusto per caso, è cofondatore di un partito politico o pseudo tale messo in piedi dallo stesso Messina, ma senz'altro è un caso e tutte le procedure in ambito di affidamento di servizi e incarichi sono state rispettate; detto questo non vorremo che i giochi politici e di potere si ripercuotano sulla pelle dei lavoratori e pretendiamo da parte degli organi competenti la massima attenzione al caso affinchè non avvenga una catastrofe sociale.

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