menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La denuncia di Plastic Free: "New Jersey scagliati nel Simeto: li abbiamo dovuti rimuovere noi"

L'incredibile storia è stata raccontata al nostro giornale dal gruppo ambientalista etneo. Nonostante le segnalazioni non si muoveva nulla così i volontari si sono calati nel fiume per recuperare i dispositivi di plastica

L'ennesimo scempio ambientale in un territorio che è divenuto, specie in alcune zone, un'enorme discarica a cielo aperto. Siamo nella zona del ponte di Pietralunga e sotto di esso vi scorre il fiume Simeto. Qualche vandalo ha ben pensato di gettare i pesanti New Jersey di plastica (quei dispositivi usati per delimitare una strada e deviare il traffico) proprio nel corso d'acqua. A segnalare l'incredibile storia di vandalismo, ma anche di un intempestivo intervento delle istituzioni, è il gruppo Plastic Free etneo che da tempo si batte per la tutela dell'ambiente e per promuovere una reale coscienza ecologia, sia nei cittadini sia negli enti pubblici.

Video | L'intervento dei volontari

A raccontare l'accaduto è la referente, per la provincia di Catania, di Plastic Free Rosangela Arcidiacono: "Circa 10 giorni fa abbiamo avuto notizia dei New Jersey scaraventati, dal ponte, nel fiume ed è stato segnalato alla Città Metropolitana l'accaduto per chiedere la rimozione e il recupero dei dispositivi. Della vicenda dovrebbe occuparsene la Pubbliservizi ma abbiamo atteso e non è accaduto nulla".

Così un gruppo di Plastic Free, lo scorso sabato, ha deciso di procedere in autonomia e di rimuovere i pesantissimi New Jersey che inquinavano - insieme a tanti altri rifiuti - l'area. "Ci siamo calati letteralmente nel fiume - racconta ancora Rosangela Arcidiacono -, chi con gli stivali chi scalzo, e abbiamo recuperato i New Jersey visto che, nonostante la nostra segnalazione, nessuno aveva agito". Hanno sfidato la corrente, il freddo e le difficili condizioni ambientali per ridare "dignità" al Simeto ed evitare che questi dissuasori diventassero irrecuperabili finendo in fondo al mare. Quella stessa dignità che viene ripetutamente tolta all'ambiente con il proliferare delle discariche abusive, degli atti di vandalismo, dell'abusivismo, dei mancati interventi delle autorità.

"Noi cerchiamo di sensibilizzare con iniziative concrete i cittadini - continua la referente etnea di Plastic Free - ma è inaccettabile che le istituzioni non intervengano nemmeno dopo una segnalazione. C'è l'Oasi del Simeto che è un'area stupenda ma invasa da tonnellate di rifiuti, dilaniata dai villaggi costruiti abusivamente e che nessuno si sogna di abbattere. Non è stato nemmeno realizzata una fermata del bus per l'ingresso nell'Oasi nonostante lo stesso ente lo avesse chiesto". Specie la Città Metropolitana, nel campo della tutela ambientale, potrebbe giocare un ruolo fondamentale: la maggior parte delle discariche abusive e dei reati ambientali si consumano proprio lungo le strade provinciali ma dalla riforme delle province in poi questi enti appaiono in perenne difficoltà nel fornire risposte e servizi. 

"Ci chiediamo quindi quali intenzioni abbia la Città Metropolitana - conclude - e come vogliono intervenire per salvare una provincia letteralmente devastata sotto il profilo ambientale".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

A Catania arriva PonyU Express: per negozianti e privati

Salute

Bromelina: cos'è, proprietà e benefici

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CataniaToday è in caricamento