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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

La diocesi etnea condanna l'atto vandalico sull'altarino di Sant'Agata

"Chiunque abbia agito così, certamente non ha chiaro il senso religioso, dell'arte e quello civico. Si prega per la conversione dei cuori induriti"

L'arcivescovo Salvatore Gristina ed il parroco della basilica Barbaro Scionti, commentano la notizia dell'imbrattamento l'altarino di Sant'Agata, che arriva proprio a ridosso delle festività agatine. Si diconio "vicini ai cittadini, ai devoti e a quanti si sentono offesi da tale gesto incomprensibile e fortemente dispiaciuti che l'immagine riprodotta della Patrona sia stata nuovamente presa di mira", sia per ciò che rappresenta dal punto di vista devozionale che da quello storico-artistico".

"Chiunque abbia agito così, certamente non ha chiaro il senso religioso, dell'arte e quello civico. Mentre si condanna quanto compiuto, si prega per la conversione dei cuori induriti e delle coscienze annebbiate, poiché incontrino l'amore di Dio e per il prossimo. La bellezza e la purezza di Sant'Agata, vergine e martire, in nessun modo può essere lesa da simili tristi eventi. Agata, con la vita e con il martirio, insegna che è il peccato ad imbrattare i cuori molto di più che queste sozzure, a tenere l'uomo lontano dal Padre misericordioso e dalle opere della misericordia. Inoltre, in questi tempi difficili, siamo tutti chiamati a rispettare e a proteggere i luoghi di ogni culto religioso e di devozione, nonché a garantire che ognuno possa professare la propria fede e pregare liberamente e senza timore".

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