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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

I laboratori di analisi hanno esaurito il budget regionale, aumentano le spese per i cittadini

Le strutture ambulatoriali hanno esaurito già da diversi mesi il budget assegnato dalla Regione Siciliana, che non ha ancora individuato le risorse adeguate per far fronte all’aumento esponenziale di richieste di prestazioni in conseguenza all’emergenza sanitaria in corso

Molti laboratori di analisi cliniche convenzionati con il Sistema Sanitario Regionale non sono più in grado di erogare gratuitamente tutte le prestazioni richieste dai medici di base, comprese quelle per la cura, la prevenzione e la vaccinazione contro il Covid. Le strutture ambulatoriali hanno esaurito già da diversi mesi il budget assegnato dalla Regione Siciliana, che non ha ancora individuato le risorse adeguate per far fronte all’aumento esponenziale di richieste di prestazioni in conseguenza all’emergenza sanitaria in corso. “Per questi motivi la Confedercontribuenti - spiegano il presidente nazionale Carmelo Finocchiaro e il coordinatore regionale per la Sicilia, Giovanni Mangano- siamo decisi a difendere i cittadini siciliani si trovano incolpevolmente in difficoltà, nel dover affrontare loro stessi queste ulteriori spese sanitarie che invece dovrebbero continuare ad essere gratuite".

Sulla questione interviene da Catania la presidente del Comitato cittadino Vulcania, Angela Cerri, che si è attivata “a seguito delle tante segnalazioni ricevute, attraverso le quali siamo venuti a conoscenza che la maggior parte dei laboratori di analisi hanno esaurito, da molto tempo, il budget assegnato. E al momento, non sono in grado di poter accettare più ricette ed esenzioni. La Regione Siciliana non ha ancora individuato le risorse adeguate per far fronte all’aumento esponenziale di richieste di prestazioni laboratoristiche in conseguenza alla pandemia, ancora oggi in corso. Non tolleriamo questo atteggiamento della Regione Siciliana profondamente irrispettoso nei confronti dei cittadini siciliani. Non è accettabile –aggiunge la professoressa Angela Cerri-, sapendo il momento che stiamo attraversando, in cui le analisi e i tamponi sono l’arma principale per combattere il Covid 19 in questi ultimi anni, che le prestazioni richieste dai cittadini siciliani siano possibili solo a pagamento. Attendiamo, quindi, delle risposte immediate dagli organi competenti della Regione Siciliana e ci auguriamo che venga ripristinata quanto prima possibile l’ordinaria erogazione delle prestazioni in piena emergenza coronavirus”.

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