Quarantamila euro ai lavoratori agricoli per evitare i furgoncini affollati

Nei giorni scorsi, i rappresentanti dei lavoratori avevano ringraziato le forze dell’ordine per avere bloccato in provincia di Catania alcuni furgoncini “evidentemente sovraffollati”

Dopo la denuncia sui furgoncini-ad-alto-rischio-Coronavirus su cui viaggiano ogni giorno ammassati centinaia di braccianti in tutta la provincia, Fai-Flai-Uila hanno proposto con successo all’Ente bilaterale agricolo Ebat-Ciala di Catania contributi a sostegno dei lavoratori. La cifra iniziale è di 40 mila euro. "In questo modo - si legge nella nota congiunta - i lavoratori verranno concretamente aiutati ad affrontare i maggiori costi per far fronte con più mezzi di trasporto all’esigenza di restare distanziati nell’abitacolo”. Lo affermano Pietro Di Paola, Pino Mandrà e Nino Marino, segretari generali etnei di Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil. L’ente “Ebat-Ciala” di Catania è formato dalle tre organizzazioni sindacali assieme alle associazioni imprenditoriali Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

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Nei giorni scorsi, i rappresentanti dei lavoratori avevano ringraziato le forze dell’ordine per avere bloccato in provincia di Catania alcuni furgoncini “evidentemente sovraffollati” e rivendicato a tutela dei braccianti “il rigoroso rispetto delle misure a tutela della salute per contrastare l’emergenza Covid19”. “Quotidianamente – avevano spiegato – tantissimi operai della terra percorrono ammassati su mezzi propri centinaia di chilometri per raggiungere i luoghi di lavoro, operano a decine nelle campagne gomito a gomito condividendo utensili e attrezzi, senza parlare dei servizi igienici che spesso sono inesistenti o fatiscenti”. Dando seguito a quella protesta, Fai-Flai-Uila hanno ora chiesto e ottenuto che l’Ebat-Ciala stanzi un fondo per i maggiori oneri di viaggio sostenuti da lavoratrici e lavoratori”. Anche in provincia di Catania come nel resto della Sicilia, intanto, Fai-Flai-Uila stanno inviando in queste ore alle aziende alimentari una richiesta di “massima attenzione per la sicurezza del personale in tutta la filiera, venditori inclusi, e un concreto riconoscimento economico dello sforzo che con abnegazione stanno realizzando i lavoratori in un settore essenziale per la nostra Isola e per il Paese”.

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