I lavoratori di Antenna Sicilia in assemblea permanente

Secondo i sindacati il gruppo Ciancio, nel corso della trattativa, ha sempre più inasprito la propria posizione impedendo la possibilità di poter esercitare al tavolo qualsiasi negoziato

I lavoratori della SIGE, società proprietaria di Antenna Sicilia, dopo la riunione tenutasi questa mattina, in merito alla vertenza in atto che riguarda la procedura di licenziamento collettivo aperta il 2 agosto 2012 dalla azienda, hanno deciso di rimanere in assemblea permanente per fare valere il loro diritto a negoziare sul proprio destino.

A tal proposito le segreterie provinciali SLC CGIL e FISTEL CISL dichiarano in una nota che: “Pur consapevoli della grave crisi che sta attraversando il settore dell’emittenza dovuta al passaggio al digitale terrestre, riteniamo inaccettabile l’intransigenza mostrata dalla proprietà al tavolo negoziale e la totale chiusura rispetto alla proposta alternativa ai licenziamenti avanzata dal sindacato, che ha proposto di utilizzare i contratti di solidarietà con riduzione a partire dal 30% delle ore di lavoro”.

Secondo le sigle sindacali la proprietà (gruppo Ciancio), nel corso della trattativa, ha sempre più inasprito la propria posizione impedendo nei fatti la possibilità di poter esercitare al tavolo qualsiasi possibile negoziato, anche, attraverso la mancata rappresentazione di un piano industriale.

"I lavoratori - aggiungono i sindacati nella nota- non intendono pagare da soli i costi e sbagli che sono imputabili a un management e a una proprietà miope e insensibile fino al punto di voler mettere sulla strada o sul lastrico le professionalità che hanno contribuito alla crescita del gruppo Ciancio".

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Cgil e Cisl auspicano che le istituzioni intervengano e l'azienda riprenda a ragionare, ritenendo che "una soluzione é sempre possibile, a condizione che i sacrifici non siano scaricati tutti sui lavoratori. Anche la Regione Siciliana, così come è stato fatto in quasi tutta Italia - conclude la nota sindacale - ha l'obbligo di intervenire a sostegno dell'informazione televisiva locale, dando sostegno e soluzioni adeguate ai lavoratori ed anche alle aziende".

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