Autorità portuale, lavoratori interinali licenziati senza preavviso

Costretti a restare fuori dal proprio posto di lavoro senza aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, dal 12 settembre, dichiarano di essere stati oggetto di continui attacchi vessatori

Cacciati fuori senza ricevere alcuna comunicazione. Senza dignità e senza lavoro: ormai da tempo. Dal 24 Ottobre per l'esattezza. La chiusura degli uffici, infatti, ha imprigionato e distrutto le certezze dei lavoratori interinali dell'Autorità Portuale. Costretti a restare fuori dal proprio posto di lavoro: questo il loro destino al momento.

La decisione di sbarrare l'ingresso con un lucchetto e vietare l'accesso sarebbe da imputare, stando alle loro dichiarazioni, all'attuale commissario dell'Autorità Portuale, Cosimo Aiello.

La reazione dei lavoratori internali - se così possiamo definirla - si è limitata a un piccolo gesto: quello di rimanere seduti in prossimità dell'ingresso, di fronte agli sguardi indifferenti degli organi preposti. Gli unici a entrare sembrano essere i cani dei vari dirigenti, mentre gli impiegati continuano a restare fuori.

La vicenda si protrae ormai da mesi. A partire dal 12 Settembre 2012, infatti, dichiarano in una nota di essere stati oggetto di continui attacchi vessatori, con il successivo demansionamento nelle proprie ore di lavoro. Fino ad arrivare al divieto di accesso al posto di lavoro. Tutto questo senza comunicazione ufficiale o lettera scritta da parte dell'Autorità Portuale. "Siamo stanchi di subire angherie. Siamo stanchi di essere trattati come se fossimo delle marionette. Siamo persone, abbiamo una nostra dignità, abbiamo il nostro lavoro!".

Di fronte all'ennesima ingiustizia, i lavoratori interinali alzano la voce, sperando che gli enti preposti possano finamente cambiare e risolvere una situazione che ormai sembra aver preso una piega assurda e drammatica.

                                          

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