Lavoratori precari, la replica del Bellini: "Non esiste la bacchetta magica"

Il sovrintendente Grossi:"Qualcuno forse non ricorda che nel 2016 il teatro ha mantenuto la piena occupazione e ha portato a 30la media delle ore settimanali svolte dai lavoratori stagionali a fronte delle 20 ore dell'anno precedente"

"Il teatro Bellini rispetta gli impegni verso i cittadini e i lavoratori. In una fase di difficoltà delle finanze pubbliche e di sempre minori risorse regionali, la nuova gestione ha portato in pareggio i bilanci, ha aumentato la qualità e la quantità degli spettacoli e dell'attività. In questo processo la valorizzazione delle risorse artistiche e professionali presenti nel teatro è un elemento fondamentale della strategia. La Sovrintendenza, insieme al Comune e d'accordo con la Regione, ha mantenuto l'impegno di assicurare fino al 31 dicembre tutti i lavoratori stagionali a tempo pieno, a fronte della massima elasticità nell'esercizio delle mansioni e della responsabilizzazione verso le attività da svolgere". Scrive così in una nota il teatro lirico della città, in risposta ai lavoratori stagionali precari che, qualche giorno fa, hanno denunciato un rinnovo dei contratti dimezzato.

"Per il 2017 sono state prorogate le mansioni imprescindibili, - continua la nota del teatro catanese -  come quelle sulla sicurezza e, a partire dalla fine del periodo festivo, tutte le altre. Lo stacco di alcuni giorni è reso peraltro necessario per obbligo di legge. E' sempre stato chiaro che il Teatro deve legare i contratti stagionali alle esigenze della produzione e dell'attività, sia perché permangono i vincoli normativi sul divieto di assunzione, sia perché non si può prescindere dal quadro delle risorse disponibili. Si ricorda che per il 2017 non è ancora stata definita dalla Regione l'assegnazione dei finanziamenti e che, di conseguenza, il Cda non ha finora potuto approvare il bilancio previsionale. Non è peraltro corretto accollare al teatro responsabilità di situazioni del passato, delle quali comunque la nuova gestione si sta facendo carico per quanto nelle sue possibilità".

"Qualcuno forse non ricorda - sottolinea il sovrintendente Roberto Grossi - che nel 2016 il teatro ha mantenuto la piena occupazione e ha portato a 30 la media delle ore settimanali svolte dai lavoratori stagionali a fronte delle 20 ore dell'anno precedente. Il percorso di risanamento e di rilancio dell'Ente è avviato ed è evidente nei fatti. Non esiste la bacchetta magica per risolvere problemi complessi e radicati da lungo tempo. Occorre il massimo senso di responsabilità verso gli obiettivi del teatro, - conclude Grassi - che sono quelli di offrire a tutti i cittadini un servizio culturale all'altezza della sua storia, attraverso una gestione trasparente, efficiente, produttiva ed economicamente rigorosa. Nel più assoluto rispetto dei diritti legittimi di ogni lavoratore".

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