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Lavoratori precari etnei: dopo Palazzo Minoriti la protesta diventa regionale

Continua la protesta dei lavoratori precari etnei che dal 03 maggio occupano il Consiglio Provinciale di Catania. Ad accrescere il loro malcontento l'assenza del Presidente della Regione al tavolo tecnico convocato giovedì scorso

In una nota a firma di Pippo Scornavacche (FAIDEL), Salvo Cappuccino (FAIDEL), F. Paolo Failla (FAIDEL), Salvo Scuderi (SLAI COBAS),Orazio Calì (SLAI COBAS), Emilia Messina (USB), Stefania Malgioglio (SILPOL), si legge: "Se non fossero stati sufficienti 23 anni di inutili promesse, l’assenza del Presidente della Regione al tavolo tecnico convocato giorno 17/05/12 - ore 15.00 Palazzo di Presidenza, Palermo - è servita a convincerci ancor di più di quanta scarsa volontà, il Governo regionale e la politica in generale, abbiano per trovare soluzioni definitive alla stabilizzazione di questo personale.

Nel prendere atto di quanto accaduto, i lavoratori precari che dal 03/05/2012 occupano il Consiglio Provinciale di Catania, decidono di abbandonare l’occupazione di Palazzo Minoriti per intraprendere, a livello regionale, una più forte ed eclatante azione di protesta. Pertanto, fermo restando lo stato di agitazione dei lavoratori precari in tutta la Sicilia, nei prossimi giorni sarà convocata una riunione dei rappresentanti sindacali e coordinatori regionali dei lavoratori, per definire le procedure.

Non consentiremo più a nessuno di prendere in giro 22.500 lavoratori e le loro famiglie che, sino ad oggi, hanno dimostrato senso di responsabilità e rispetto delle regole!"

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