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Lavoratori Vedis licenziati per motivi disciplinari, Filt: "Comportamento medievale"

Per la Cgil catanese i licenziamenti sono invece collegati all'insofferenza per le legittime richieste del sindacato in azienda

Quattro licenziamenti eseguiti dalla società Vedis per motivi disciplinari, ma che per la Cgil catanese sono invece collegati all'insofferenza per le legittime richieste del sindacato in azienda. Non a caso due su quattro licenziati sono Rsa. È stata un'iniziativa amara quella dei rappresentanti della Filt Cgil e della Camera del lavoro di Catania, che stamattina hanno voluto raccontare il caso dei dipendenti Vedis proprio di fronte ai cancelli dell'azienda di trasporti di carburante sita nello Stradale Primosole.

Sono intervenuti il segretario della Filt Cgil, Alessandro Grasso, il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, il segretario di Filt Cgil Sicilia Franco Spanò e i responsabili della logistica regionale e provinciale, Giuseppe Stella e Paolo Sicura.

"I licenziamenti sono stati notificati poco prima di Natale e anche questa si è rivelata una scelta poco accorta. - racconta il segretario Grasso- I rapporti tra lavoratori e azienda sono tesi da oltre un anno a questa parte; i lavoratori avevano chiesto chiarimenti legittimi in merito al ritardo di alcuni pagamenti, e avevano avanzato richieste altrettanto normali. Ma da parte dell'azienda non abbiamo registrato disponibilità nonostante i nostri inviti al confronto. Anzi, in alcuni casi ci è stato risposto che incontrarsi in centro città sarebbe stato troppo scomodo. Poi gli animi si sono accesi durante un confronto chiesto da noi al quale, per estrema correttezza e trasparenza, abbiamo invitato anche la Digos. Ed ecco il risultato: licenziate quattro persone dopo un provvedimento disciplinare. Un comportamento che giudichiamo di stampo medievale".

Cosa accadrà adesso? Il sindacato chiede che vengano ritirati i licenziamenti e che le parti si vedano in Prefettura. "Non c'è alcuna volontà di attaccare le aziende, la Cgil non nutre pregiudizi. - aggiunge il segretario della Cgil, Rota- Al contrario, proprio perché siamo al fianco dei lavoratori e viviamo questo difficile presente, siamo certi che si possano percorrere pezzi di strada insieme nell'interesse comune. Ma resta il fatto che licenziare come risposta ad una giusta richiesta di diritti e trasparenza, è inammissibile. Chiediamo alla Vedis di porre fine agli atteggiamenti antisindacali e di fare il necessario passo indietro". Il settore del trasporto di prodotti petroliferi, approvvigionamento depositi e autotrasporto non sembra essere stato travolto dalla crisi in questi anni, al contrario di tanti altri comparti. "I lavoratori della Vedis hanno chiesto il rispetto dei loro diritti, l'applicazione del contratto di lavoro e del giusto orario, così come l'applicazione delle norme di sicurezza dentro l'azienda. - ha concluso Spanò- Ecco perché il ruolo del sindacato è scomodo. Si tenta di risparmiare sul lavoro, e tutto ciò è inaccettabile a fronte di norme contrattuali e legislativi".

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