Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

In stato avanzato i lavori per riutilizzare le acque depurate in agricoltura

"I lavori in questione -ha spiegato il sindaco Raffaele Stancanelli dopo essersi recato nel cantiere- rappresentano un concreto sostegno al problema irriguo particolarmente sentito nelle campagne nei mesi estivi perché legato al rischio desertificazione per i terreni della nostra Piana"

Sono già al 35% del loro completamento i lavori per realizzare una lunga condotta di grossa portata, considerata opera di rilevanza comunitaria “Riuso delle acque depurate dal depuratore di Catania”, appaltati un anno addietro dall’Amministrazione Stancanelli per il riutilizzo a fini irrigui in agricoltura dell’acqua depurata dall’impianto di Pantano d’Arci.

Secondo le stime dei tecnici, alla fine del 2014 con l’entrata a regime del complesso e innovativo sistema idraulico capace di produrre circa 600 litri al secondo di acque a fini irrigue, la città di Catania sarà l' unica realtà metropolitana siciliana ad avere adottato misure concrete misure per sfruttare l’ingente quantità di acque depurate che ora si disperdono inutilmente. Il progetto, in corso di avanzata esecuzione, è stato elaborato dall'assessorato comunale ai lavori pubblici e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture per l’importo complessivo di 8 milioni di euro si inquadra nel completamento della fase depurativa delle acque già in atto con l’entrata in esercizio sin dal 2004 del 2° lotto dell’impianto gestito dalla SIDRA S.p.A.

“I lavori in questione -ha spiegato il sindaco Raffaele Stancanelli dopo essersi recato nel cantiere- rappresentano un concreto sostegno al problema irriguo particolarmente sentito nelle campagne nei mesi estivi perché legato al rischio desertificazione per i terreni della nostra Piana, con gravi conseguenze per le attività agricole”. L’opera pubblica consiste essenzialmente in una lunga condotta in ghisa del diametro di 800 mm e della lunghezza, a doppio percorso, di  quasi 13 chilometri. La condotta depurativa si diparte dall’uscita dell’impianto di Pantano d’Arci e avrà termine in località Carpito, circa 8 chilometri dei quali 3,5 già realizzati.

Da qui, attraverso una vasca di accumulo anch’essa prevista in progetto, l’acqua sarà disponibile per essere immessa nel sistema di distribuzione del Consorzio di bonifica 9 per irrigare i terreni della piana di Catania: ”Con il riuso in agricoltura dell’acqua depurata – ha spiegato ancora Stancanelli dopo un breve confronto coi tecnici- si raggiungono due obiettivi di grande importanza: offrire la disponibilità di un cospicuo volume aggiuntivo di acqua irrigua di cui vi è grande bisogno e sottrarre al mare lo scarico di acqua che seppur depurata, provoca inconvenienti all’ecosistema quali la riproduzione di alghe che alterano l’equilibrio del contesto marino”. Nel progetto, i cui lavori di realizzazione verranno conclusi tra 13-14 mesi, è previsto che la condotta possa essere prolungata fino al Lago di Lentini per aumentare ancora di più l’ acqua depurata pronta per l’utilizzo in agricoltura da parte del Consorzio di Bonifica istituzionalmente preposto. A tale proposito, due anni addietro è stata stipulata una convenzione tra Comune di Catania, Sidra e Consorzio di Bonifica 9, documento ove vengono definiti gli obblighi assunti da ognuno di tali Enti rispettivamente proprietario, gestore ed utilizzatore delle acque soprattutto per ciò che concerne l’impatto ambientale.

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