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Lotta al lavoro nero, controlli in campagna e nelle aziende edili

Le attività ispettive, svolte a Caltagirone, Mazzarrone, Licodia Eubea, Belpasso, Riposto e Nicolosi, hanno permesso ai militari di controllare 10 aziende e verificate 58 posizioni lavorative, scovando 12 lavoratori in nero

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno proseguito i controlli in agricoltura ed edilizia, scoprendo nuovi casi di lavoro nero. Le attività ispettive, svolte a Caltagirone, Mazzarrone, Licodia Eubea, Belpasso, Riposto e Nicolosi, hanno permesso ai militari di controllare 10 aziende e verificate 58 posizioni lavorative, scovando 12 lavoratori in nero.

Contestate sanzioni amministrative per 60.200 euro, 12 ammende per 48.800 euro e recuperati contributi per 11.100 euro. In una azienda, a Licodia Eubea, sono stati scoperti 3 lavoratori in nero su 8 presenti. In una azienda, a Belpasso, sono stati scoperti 5 lavoratori in nero su 6 presenti. Entrambe le attività imprenditoriali sono state sospese.

Mentre nel ramo edile ad una prima impresa, a Riposto, è stata contestata la mancata nomina del medico competente, la mancata formazione dei lavoratori, l’assenza di visita medica. Ad una seconda impresa è stata addebitata l’omessa installazione di parapetti sul ponteggio in uso e sono stati scovati 2 lavoratori in nero su 4 presenti, con la conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale.

Ad una terza impresa di Nicolosi sono stati riscontrati la mancata esibizione del Piano di montaggio del ponteggio in uso (PIMUS) e l’allestimento del ponteggio ad una distanza minima dal fabbricato vicino. Denunciati i tre titolari delle imprese.

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