Lavoro nero, controlli per le “feste patronali” dell’hinterland catanese

Sottoposte a controllo 8 ditte operanti nel commercio ambulante e stanziale, e 4 di queste sono risultate irregolari. Nell'occasione i militari hanno scoperto 3 lavoratori, privi di tutela assicurativa e previdenziale, ovvero completamente in nero

I militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e l’Arma Territoriale di Catania hanno controllato il lavoro che viene svolto in occasione delle classiche “feste patronali” dell’hinterland catanese. D’intesa con il dirigente della Direzione Territoriale del Lavoro di Catania, Fausto Piazza, sono state sottoposte a controllo 8 ditte operanti nel commercio ambulante e stanziale, e 4 di queste sono risultate irregolari. Nell’occasione i militari hanno scoperto 3 lavoratori, privi di tutela assicurativa e previdenziale, ovvero completamente in nero.

Avendo riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente, i Carabinieri hanno intimato la sospensione di due attività imprenditoriali come previsto dal testo unico 81/2008 a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, così come recentemente modificato nel dicembre 2013. Bisogna riconoscere, tuttavia, la volontà dei datori di lavoro a sanare la situazione di irregolarità, difatti hanno prontamente regolarizzato la posizione delle maestranze, ottenendo così la revoca del provvedimento impartito.

Nella tipicità del settore merceologico, i datori di lavoro sono stati invitati ad evitare l’impiego di manodopera in nero affidandosi alle varie possibilità contrattuali introdotte a seguito della c.d. Legge Biagi ovvero con l’utilizzo dei buoni lavoro  (cosiddetti “voucher”) che, proprio nella discontinuità ed occasionalità lavorativa, possono essere regolarmente utilizzati.

A conclusione dell’attività gli uomini dell’Arma hanno, denunciato due persone per abusivo utilizzo di impianto di videosorveglianza sui luoghi di lavoro, contestato sanzioni amministrative e ammende per complessivi euro 20.000 e recuperato contributi assistenziali ed assicurativi per circa 2.100 euro relativi ai lavoratori “in nero”. Anche nei prossimi giorni l’attività ispettiva continuerà per garantire i controlli ad ogni settore produttivo.

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