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Controlli in agricoltura e nei cantieri contro il lavoro nero, giro di vite a Maletto

Controllate 5 ditte e verificate 20 posizioni lavorative, scoperti 5 lavoratori in nero, 10 con contratti non corrispondenti ai contratti nazionali di lavoro del settore, contestate sanzioni amministrative per 30.666 euro, elevate ammende 11 ammende per 48.140 euro, recuperati contributi e premi assistenziali per 6.900 euro

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Catania, insieme agli Ispettori del Lavoro hanno effettuato nuovi controlli di prevenzione in edilizia continuando rilevare dei lavoratori in nero ed inosservanze delle fondamentali regole della sicurezza. Controllate 5 ditte e verificate 20 posizioni lavorative, scoperti 5 lavoratori in nero, 10 con contratti non corrispondenti ai contratti nazionali di lavoro del settore, contestate sanzioni amministrative per 30.666 euro, elevate ammende 11 ammende per 48.140 euro, recuperati contributi e premi assistenziali per 6.900 euro. Passati a setaccio i cantieri di San Giovanni La Punta ed Acicastello.

Ma l’operazione importante della settimana in corso è stata ieri a Maletto con un controllo in agricoltura: i militari dell’Ispettorato del Lavoro hanno dato esecuzione ad uno specifico servizio anti caporalato nelle campagne. Sono state controllate 4 aziende impegnate nella raccolta delle fragole che hanno visto impegnati complessivamente una ventina di carabinieri.  Verificate le posizioni lavorative di 24 lavoratori, di cui 10 italiani e 14 rumeni, tutti adulti.

Dei cittadini rumeni 10 erano lavoratori in nero che hanno tentato la fuga alla vista dei militari, ma il servizio ben organizzato grazie alla collaborazione dei anche dei Carabinieri della locale Stazione ha reso vano il tentativo di sfuggire al controllo poiché tutte le vie di fuga erano bloccate dai militari. I lavoratori erano tutti in possesso di regolari documenti comunitari, ma la loro posizione lavorativa era del tutto carente.

In una prima azienda 8 lavoratori su 8 presenti erano in nero ed è subito stata applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale, così come in una seconda azienda in cui gli irregolari erano 2 su 4.

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