Le difficoltà dei terremotati che lasciano gli alberghi: affitti alle stelle e famiglie separate

Il 31 dicembre era la deadline per lasciare le strutture alberghiere che hanno ospitato decine e decine di cittadini rimasti senza casa. Ma in molti registrano problemi per trovare un immobile in affitto

Sembra che dopo un anno la situazione sia simile al post sisma. Infatti molte persone hanno difficoltà a trovare una casa, oppure stanno ritornando nelle loro con lavori da completare e gravi disagi all'interno.

Abbiamo già raccontato la storia, amara, di Giuseppe Giuffrida, il terremotato disabile che non è riuscito sinora a trovare un alloggio consono alle proprie esigenze e con un proprietario disposto a concederglielo senza busta paga o altre garanzie.

In tutto questo quadro c'è anche il fenomeno, galoppante, del rincaro dei canoni di affitto in tutte le città colpite dal sisma. Una sorta di "speculazione" inaccettabile dopo quello che è accaduto ma che, nonostante le denunce dei comitati dei terremotati, continua.

L'albergo Airone di Zafferana Etnea si è svuotato, mentre alcuni - come scrive il quotidiano La Sicilia - nuclei familiari ospitati nell'albergo Maugeri stanno incontrando diverse difficoltà. I lavori nelle abitazioni principali, relativi al ripristino e alla messa in sicurezza, non sono ancora terminati e una famiglia - con figli piccoli - sarà costretti a dividersi tra le due case dei rispettivi genitori dei coniugi.

Intanto il deputato del Movimento Cinque Stelle Santi Cappellani è andato a trovare proprio Giuseppe Giuffrida che poi p stato costretto a rientrare nella propria abitazione ancora parzialmente inagibile. "Non ho la possibilità di anticipare la caparra e offrire garanzie ai locatori", ha raccontato confermando il rincaro dei costi degli affitti. "Per il momento mi posso arrangiare solo così".

All'Hotel Primavera dell'Etna tra i terremotati, i proprietari e lo staff si è instaurato un clima familiare. Il loro sostegno anche morale si è rivelato fondamentale per chi ha vissuto e continua a vivere il dramma di avere perso la propria casa e il proprio passato. Una vita ingoiata dalle macerie.


"Qualcuno è riuscito a lasciare l'albergo, qualcun altro ancora non è riuscito a sistemarsi adeguatamente perché in questa corsa contro il tempo si devono fare i conti anche con le attività commerciali chiuse e con ditte edili a riposo - spiega Cappellani. -  È stato un piacere ritrovare Peppe Giuffrida e il suo piccolo Roberto Baggio, l'inseparabile barboncino. Per lui si è subito attivata una gara di solidarietà tra i suoi amici più cari e ha trovato una sistemazione provvisoria che possa rispondere alle sue particolari esigenze".

"Con quale animo si può permettere a una famiglia di separarsi perché non riesce a trovare una casa? - si chiede il deputato riguardo ai diversi casi avvenuti - .Così, mi sono attivato affinché, almeno fino a giorno 7, gli ultimi terremotati rimasti possano trascorrere insieme i giorni di festività che stanno per volgere al termine e trovare una sistemazione confacente o adeguarla alle loro necessità. È chiaro, e ci tengo a ribadirlo, che qualcuno al Comune o alla Regione, dovrebbe affiancare queste persone nella ricerca di una casa dove stare".

Questa mattina ci sarà un incontro a Zafferana Etnea, nell'hotel Primavera, per cercare di trovare soluzioni.

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