Legale di Ciancio: "Nullità della richiesta del rinvio a giudizio"

La "nullità della richiesta del rinvio a giudizio" per "la genericità del capo di imputazione" è stata chiesta al Gup di Catania, Gaetana Bernabò Distefano, dal collegio di difesa dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo

La "nullità della richiesta del rinvio a giudizio" per "la genericità del capo di imputazione" è stata chiesta al Gup di Catania, Gaetana Bernabò Distefano, dal collegio di difesa dell'editore Mario Ciancio Sanfilippo, nell'inchiesta per concorso esterno all'associazione mafiosa. Il Giudice dell'udienza preliminare si e' riservata la decisione e si e' ritirata in camera di consiglio.

L'eccezione è stata presentata in aula dall'avvocato Carmelo Peluso che ha contestato una difformità di contenuti tra l'avviso di conclusione indagini e la richiesta di rinvio a giudizio: "Nel primo - ha osservato il legale - si contestava il reato ritenendo che fosse stato commesso a partire dal 1982 a oggi, mentre nella seconda la data di inizio e' scomparsa. Probabilmente per potere acquisire dichiarazioni successive del 'pentito' Francesco Di Carlo che parlano di fatti antecedenti al 1982. Ma prima di quell'anno - spiega il penalista - il reato non esisteva e secondo la giurisprudenza sul caso Contrada non puo' essere contestato che a partire dal 1994". 

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