Legambiente ripulisce l'oasi del Simeto e presenta esposto

Secondo Legambiente va predisposto un piano per l'eliminazione di tutte le costruzioni incompatibili con l'area protetta, che il comune avrebbe dovuto redigere nel 1987

I volontari della sezione catanese di Legambiente hanno svolto una operazione di pulizia straordinara presso l'Oasi del Simeto, affiancati dall' Associazione ESN ASE Catania. E' stato liberato da cartacce e plastiche abbandonate un tratto di costa sito al limite settentrionale dell’area protetta in contrada San Francesco La Rena, uno dei pochi scampati alla devastazione dell'abusivismo edilizio e dei lidi balneari.

Nell’arco di poche ore sono stati riempiti numerosi sacchi con i rifiuti spiaggiati o abbandonati nelle dune, costituiti essenzialmente da bottiglie in plastica e da frammenti di polistirolo. Rimossi anche rifiuti ingombranti, come pannelli in legno e plastica, tubi, materiale metallico e persino il paraurti di un’auto.

Legambiente presenterà nei prossimi giorni degli appositi esposti contro la scarsa tutela dell'oasi naturalistica, alle autorità competenti e chiederà espressamente a comune di Catania e ai responsabili dell’area metropolitana, che gestisce l’area protetta dal lontano 1988, di adottare i provvedimenti dovuti per legge. Il problema della presenza dei rifiuti non è, purtroppo, l’unico che affligge la riserva naturale.

I volontari presenti hanno potuto constatare lo stridente contrasto tra un tratto di costa in condizioni naturali brulicante di vita e il deserto e lo squallore della costa interessata dalla presenza degli agglomerati abusivi. Secondo Legambiente non sono più accettabili ritardi da parte delle istituzioni e oltre alle demolizioni sporadiche effettuate va predisposto un piano per l’eliminazione di tutte le costruzioni incompatibili con l’area protetta, che il comune avrebbe dovuto redigere nel 1987.

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(Foto Renato De Pietro, Legambiente)

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