Lettera aperta ai parlamentari catanesi sulla scarcerazione di mafiosi

Le associazioni Addiopizzo Catania, A.S.A.E.C.,ASAES, l'Associazione Antiracket ed Antiusura Ugo Alfino e l'ASAAE hanno appreso della recente scarcerazione di presunti esponenti della famiglia mafiosa Scalisi

"Le associazioni Addiopizzo Catania, A.S.A.E.C.,(Associazione Antiestorsione Catanese "Libero Grassi") ASAES (Associazione Antiestorsioni Nicola D'Antrassi Scordia) l’Associazione Antiracket ed Antiusura Ugo Alfino e l’ASAAE (Associazione Antiracket Antiusura Etnea)  hanno appreso con sconcerto e viva preoccupazione la notizia della recente scarcerazione di presunti  esponenti della famiglia mafiosa Scalisi operante nel territorio di Adrano.

Si tratta di soggetti accusati di gravi delitti, tratti in arresto nel 2009 nel corso dell’operazione “Terra bruciata” che ha consentito di ricostruire le dinamiche interne ai due clan rivali, i Santangelo alleati con la “famiglia”  Santapaola e gli Scalisi legati ai Laudani.

Il territorio di Adrano, tristemente famoso per essere considerato in tempi non lontani, insieme a Paterno' e Biancavilla, il cd “triangolo della morte”, negli ultimi anni e' stato teatro di gravissimi fatti di sangue  ai quali ha fatto seguito la pronta ed efficace risposta delle forze di Polizia e della magistratura con decine di arresti che hanno decimato le famiglie mafiose ivi operanti e restituito ai cittadini fiducia nelle Istituzioni.

Quella stessa fiducia che oggi, purtroppo, rischia di essere compromessa con la scarcerazione di presunti esponenti di primo piano delle cosche locali.
Per questa ragione, consapevoli che la lotta alla mafia passa anche attraverso la conoscenza delle dinamiche giudiziarie che portano a simili sconcertanti risultati in grado di vanificare il lavoro svolto dalle forze dell'ordine e dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, chiediamo pubblicamente ai parlamentari di Catania e provincia di presentare una interrogazione urgente al Ministro di Grazia e Giustizia al fine di accertare se risponde al vero che la scarcerazione e' stata determinata dalla scadenza dei termini di custodia cautelare, a chi va ascritta la relativa responsabilita' e quali iniziative intende adottare.

Certi che i nostri rappresentanti in parlamento non mancheranno di far sentire la loro voce su una vicenda che non merita l’assordante silenzio che sembra accompagnarla, rimaniamo in attesa".

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