Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Librino

La lettera della presidente della Mary Poppins: "150 ragazzini di Librino esclusi a causa dei tagli"

Anna Pennisi è intervenuta con una missiva indirizzata all'amministrazione a seguito del recente incontro, tenuto proprio nel quartiere, per fare il punto su devianze, evasione scolastica e legalità

Una lettera aperta da parte di Anna Pennisi, presidente dell'istituto Mary Poppins, per dire che nei quartieri periferici occorrono investimenti per contrastare le devianze e per appellarsi all'amministrazione comunale dopo che i tagli in bilancio hanno portato alla riduzione del numero dei minori assistiti. La "scintilla" che ha spinto la presidente a prendere carta e penna è stata la riunione tenuta, qualche giorno fa, a Librino nell'auditorium dell'istituto “Angelo Musco”. Si trattava della prima riunione operativa dell'Osservatorio Metropolitano di coordinamento e monitoraggio per la pianificazione degli interventi e delle strategie nei quartieri più disagiati del territorio catanese. Sono intervenuti diversi attori istituzionali e non, tra cui il prefetto Librizzi, il presidente del tribunale dei minori Di Bella, il sindaco, i responsabili dell'ateneo, esponenti delle forze dell'ordine nonché il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale e alcune associazioni onlus e centri di aggregazione.

Così Anna Pennisi nella sua missiva ha scritto che "l’associazione Primavera, con i genitori, i lavoratori e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil ha più volte denunciato quello che finalmente è stato fatto emergere con coraggio dal presidente del Tribunale dei Minori, Roberto Di Bella, circa la necessità di un controllo capillare sui minori nei territori a rischio. Siamo felici che anche il sindaco Pogliese, insieme all’assessore Lombardo, abbiano, finalmente , preso coscienza della gravità di vivere un territorio così deprivato soprattutto dopo la pandemia e della necessità di potenziare i servizi offerti ai minori sul territorio di Librino". Fatta questa premessa la presidente torna sui tagli subiti dalla struttura: "Non si comprende - scrive - pertanto, come ormai da 18 mesi il direttore dei Servizi Sociali manifesti un comportamento estremamente contraddittorio volto ad eliminare il centro diurno “Primavera”,  che offre molteplici servizi ai minori (dal doposcuola, al canto, al ballo , alla musica, a vari sport), e a ridurre il numero dei minori assistiti nell’istituto Mary Poppins, che opera nei territori a rischio da oltre 35 anni. Di fatto 150 bambini di Librino, San Cristoforo , San Giorgio dal 1/1/20 hanno perso la possibilità di frequentare il centro e molti lavoratori saranno destinati al licenziamento".

Secondo la presidente occorre "la professionalità di centri che operano con personale specializzato e che diventano occhi e termometro delle situazioni familiari. Altrettanto importante naturalmente il ruolo della scuola pubblica, ma solo tutti insieme possiamo provare ad affrontare le problematiche di un territorio che conta oltre 100miila abitanti.
Siamo disponibili a fare parte anche noi dell’osservatorio di Librino dopo 20 anni di partecipazione attiva, con lavoro duro fatto con i bambini e le loro famiglie".

Così Anna Pennisi si appella al presidente del tribunale dei Minori e al presidente dell'antimafia Claudio Fava ma anche al sindaco e all'assessore Lombardo per "rivedere delle decisioni che mortificano un territorio con i suoi bambini e le loro famiglie, e i lavoratori della struttura “Primavera “che lavora da sempre come presidio di legalità in uno dei quartieri più difficili della città".

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