"Voti comprati a Librino": dopo Report arriva la Digos

Durante la trasmissione andata in onda la scorsa settimana su Rai tre, Patanè aveva dichiarato che "a Librino, qualcuno compra i voti al prezzo di 30 euro". Si cerca qualche relazione con i politici che potrebbero essere coinvolti

Dopo la puntata di Report che ha fatto luce su una gestione delle elezioni regionali poco limpida, adesso è il momento della Digos.

Il primo ad essere stato sentito, Rosario Patanè, ex presidente del consiglio di quartiere di Librino.

Durante la trasmissione andata in onda la scorsa settimana su Rai tre, Patanè aveva dichiarato che “a Librino, qualcuno compra i voti al prezzo di 30 euro”. 

Si cerca, infatti, qualche relazione con i politici che- in base alle dichiarazioni degli intervistati - potrebbero essere coinvolti in questo "acquisto" di voti.

Nel servizio, gli intervistati hanno ammesso di aver votato per politici che avevano “sistemato” lavorativamente i prossimi congiunti, alcuni abitanti di un condominio hanno sostenuto di essere riusciti ad ottenere l'asfalto per l'intero cortile, a spese di un candidato, in cambio dei voti. La Procura rimane chiusa nel massimo riserbo.

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