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Librino, la commissione lavori pubblici al palazzo di cemento per riqualificarlo

Notarbartolo: "La riqualificazione di questi luoghi è un dovere a cui l'amministrazione comunale non può e non deve sottrarsi: i presupposti ci sono, ora occorre fare di tutto perché gli ulteriori passaggi amministrativi che portano all'avvio del cantiere siano espletati in tempi brevi"

“La riqualificazione del Palazzo di Cemento è un dovere a cui l’amministrazione comunale non può e non deve sottrarsi: i presupposti ci sono, ora occorre fare di tutto perché gli ulteriori passaggi amministrativi che portano all’avvio del cantiere siano espletati in tempi brevi”. Lo afferma il presidente della commissione Lavori Pubblici del Comune di Catania, Niccolò Notarbartolo (Pd), che ieri ha presieduto il secondo dei tre incontri fissati in questa settimana per discutere dei progetti per la riqualificazione del popoloso quartiere catanese.

Dopo l’incontro di martedì scorso su Villa Fazio, oggi i consiglieri della quinta commissione hanno discusso dei progetti di ristrutturazione del Palazzo di Cemento, alla presenza dell’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, del direttore dei Lavori Pubblici ing. Marra e di Giusi Milazzo in rappresentanza del sindacato inquilini Sunia.

“Sulla riqualificazione del Palazzo di Cemento, uno tra i più pesanti elementi di degrado di Librino, esiste un progetto del Comune finanziato con il Piano Casa del Ministero delle Infrastrutture per 8 milioni e mezzo di euro – sottolinea il presidente della commissione – Come ci ha illustrato l’assessore Bosco, che ha anche ribadito la ferma volontà dell’amministrazione di portare a termine il progetto, il piano prevede che al primo livello vengano realizzati depositi, al secondo piccole botteghe artigianali, negozi e uffici, che il terzo livello sia riservato all’amministrazione pubblica con uffici e servizi per i cittadini e i restanti piani siano destinati ad ospitare 96 appartamenti”.

“Un progetto interessante che darebbe nuova vita all’intera zona del viale Moncada, ma ci sono dei passaggi ancora da espletare per far diventare esecutivo il finanziamento ministeriale – prosegue Notarbartolo – In particolare, è stata fissata una conferenza comunale dei servizi per metà febbraio, quindi ci vorrà un ulteriore passaggio ministeriale e successivamente occorreranno dai quattro ai sei mesi per le operazioni di gara: ci auguriamo che questi passaggi vengano effettuati senza intoppi e in tempi brevi, per avviare al più presto i lavori che si prevede durino due anni”.

“Con la commissione vigileremo su tempi e procedure per assicurare la ristrutturazione del Palazzo di Cemento – conclude Notarbartolo –  Si tratta di un intervento fondamentale per l’intera città, capace di alleviare il disagio abitativo esistente, e che può inoltre essere un volano di rilancio economico per l’intero quartiere, anche in vista dell’applicazione della Zona Franca Urbana”. Durante la riunione si è discusso anche della riqualificazione della spina verde del viale Moncada e del sistema fognario di San Giorgio.
Sabato 25 è previsto il terzo appuntamento della commissione consiliare, con un sopralluogo itinerante nel quartiere: i consiglieri andranno a Villa Fazio, al Pala San Teodoro e al Palazzo di Cemento, assieme agli assessori comunali Luigi Bosco e Saro D'Agata, al vicesindaco Marco Consoli e ai tecnici comunali.
Il sopralluogo prenderà il via alle ore 9 da Villa Fazio.

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