Librino, scoperta rimessa abusiva: rifiuti pericolosi e cani maltrattati

All’interno del vasto terreno, sono stati trovati e controllati 95 veicoli e sono state rinvenute tonnellate di rifiuti speciali pericolosi

Ieri il commissariato di Librino ha indagato due uomini S.A. di anni 50 e A.C.V. di anni 53 per i reati di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e di gestione illegale di rifiuti speciali pericolosi. Durante le attività di controllo del territorio, i poliziotti hanno svolto accertamenti presso una rimessa abusiva di autocarri; all’interno del vasto terreno in cui insiste tale attività, sono stati trovati e controllati 95 veicoli e sono state rinvenute tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. La gestione di tali rifiuti, costituiti soprattutto da parti di autoveicoli smantellati, parti di elettrodomestici, olii esausti e materiali di risulta, avveniva in modo del tutto illegale poiché tutte le sostanze inquinanti prodotte dal deterioramento dei materiali, esposti senza nessuna protezione agli agenti atmosferici, si riversavano sul terreno. È stata inoltre riscontrata la presenza di lavoratori in nero.

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Nel corso della ricognizione dei luoghi, i poliziotti hanno notato la presenza di molteplici cani utilizzati per la guardia detenuti in pessime condizioni perché costretti a vivere, legati con delle catene, in mezzo ai rifiuti nocivi e sporcizia e senza acqua. Gli agenti hanno proceduto quindi al sequestro penale preventivo di tonnellate di rifiuti al fine di evitare danni ambientali in una zona e sono state adottate immediate misure volte a tutelare gli animali.

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Durante un’ulteriore attività di controllo del territorio, i poliziotti hanno ritirato una patente di guida a seguito della contestazione di detenzione di stupefacenti per uso personale, hanno sequestrato 2 autovetture, una per mancanza di assicurazione e l’altra per guida senza patente; sono state ritirate anche diverse di carte di circolazione. Infine, i poliziotti hanno eseguito 2 ordinanze di applicazione di misure cautelari in carcere, emesse, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di Cristaudo Salvatore di anni 31 e Scalia Massimiliano 31enne per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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