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Librino, niente luce in una scuola: scatta la protesta

Nel plesso della scuola materna e primaria Fontanarossa da settembre manca la luce. La dirigente scolastica:"A causa dei continui furti di rame alcune aule sono senza elettricità,stiamo provvedendo a spostarle in un'altra delle nostre sedi"

Dall'inizio dell'anno scolastico nel plesso Fontanarossa di Librino che accoglie la scuola materna ed elementare, in alcune aule, manca la luce. A causa dei continui furti di rame da tralicci dell'illuminazione pubblica, la scuola è in parziale blackout da settembre e le mamme stamattina hanno protestato a gran voce davanti all'istituto, scegliendo di non far entrare i propri figli in aula.

"Fa troppo freddo -ci dice una di loro - e in queste giornate invernali la luce naturale non è sufficiente, i bimbi sforzano troppo la vista, la situazione è insostenibile, non si può andare avanti così, questa scuola va chiusa".

Il gruppo di mamme in protesta lamenta inoltre molti altri disagi all'interno della scuola del quartiere. "I bambini sono costretti a rimanere per l'intero orario scolastico con i giubbotti addosso perché il riscaldamento non basta e alcune parti del plesso quando piove si allagano. I nostri figli non possono stare a scuola in queste condizioni".

La dirigente scolastica dell'istituto, Concetta Tumminia ci ha detto: " I termosifoni sono regolamente accesi dalle 8 del mattino fino alle 14, in queste giornate di emergenza freddo comprendo che possano non essere sufficienti, ma l'intera città non è preparata a questo brusco calo delle temperature. E' vero che alcune classi sono senza luce, ma fino ad oggi i bambini e gli insegnanti hanno potuto fare regolarmente lezione grazie alla luminosità delle aule".

Il consigliere Angelo Scuderi della sesta circoscrizione afferma: "I bambini di Librino non meritano questa situazione. I ladri di rame sono persone squallide. Ringrazio la preside per la collaborazione e l'accoglienza e le mamme che stanno conducendo una battaglia giusta. Spero davvero si possa trovare una soluzione buona per tutti. Chiedo al Comune però di intervenire al più presto per ripristinare l'elettricità in questa scuola".

"Avevo proposto ai genitori - continua la preside Tumminia - un trasferimento di aule per gli alunni che rimangono a scuola fino alle 16, così da permettere loro di andare dopo pranzo nelle stanze con l'elettricità funzionante, ma hanno rifiutato. Venerdì scorso ho trovato le mamme davanti al plesso piuttosto minacciose e sono stata costretta a chiamare la polizia per tutelarmi".

"Non abbiamo mai minacciato nessuno - replicano le mamme di Librino- . Siamo mamme e donne corrette, vogliamo solo che i nostri bambini possano avere una scuola confortevole e calda. Vogliamo collaborare con la dirigente affinché questa situazione si risolva definitivamente trovando una soluzione comune, da mesi riceviamo promesse mai mantenute. Siamo state noi a chiamare le forze dell'ordine perché volevamo fare un atto di forza, abbiamo alzato un po' la voce, ma non siamo mai state violente nè verbalmente nè fisicamente".

. L'anno scorso il Comune aveva effettuato in questo plesso dei lavori di messa in sicurezza con il rifacimento di tutto l'impianto elettrico per un totale di spesa di 50 mila euro, ma purtroppo se siamo di nuovo in queste condizioni è a causa dello spiacevole fenomeno dei furti di rame. L'assessorato è a conoscenza del problema della scuola - conclude la dirigente scolastica- e provvederà non appena il bilancio sarà approvato, nel frattempo le aule senza elettricità saranno trasferite nel vicino plesso di Masseria Moncada, dove tutto funziona perfettamente".

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