Cronaca Librino

Librino, stretta contro l'abusivismo: scoperto autolavaggio illegale di un pregiudicato

Controlli a tappeto della polizia, diversi locali dello Iacp erano occupati in maniera abusiva da anni

Continuano i controlli della polizia a Librino. Sono emerse 5 attività commerciali totalmente abusive e allestite in locali commerciali di proprietà dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Catania. In particolare si tratta di un autolavaggio, un deposito di raccolta illecita di rifiuti speciali, un parrucchiere, una panineria e un supermarket/panificio.

In viale Bummacaro, è stata accertata la presenza di un autolavaggio abusivo occupato abusivamente da circa 20 anni. Fatto di rilievo è che, al momento del controllo, l'autolavaggio non aveva depuratori ed era gestito senza la prescritta autorizzazione per lo scarico delle acque reflue. Quindi queste ultimeconfluivano tramite una tubatura direttamente nel sottosuolo: un fatto molto grave specie per il rischio per l’ambiente che ha assorbito oli ed altre sostanze tossiche.

Video | Le immagini del lavaggio abusivo


A fianco dell'autolavaggio, sempre lo stesso titolare, pregiudicato, aveva allestito un deposito di raccolta illecita di rifiuti speciali senza autorizzazione e, anche in questo caso, in un immobile dell’Istituto Autonomo Case Popolari.


Non solo: il gestore del lavaggio ha anche realizzato una struttura abusiva, costruita in cemento per renderla così pertinente alle sue attività e come luogo adibito alla permanenza e tenuta di attrezzature da lavoro.

Durante le operazioni di polizia, è stata accertata anche la presenza di due dipendenti senza un regolare contratto di lavoro di cui uno  dei due percettore del reddito di cittadinanza mentre l’altro, ha presentato istanza ma ancora non gli è stato erogato.

Così il gestore è stato indagato per i reati ambientali di gestione e raccolta illecita di rifiuti speciali, scarico illegale delle acque sporche nel sottosuolo, abusivismo edilizio e occupazione di terreni pubblici. Diversamente, i dipendenti, di cui uno ha anche provato a far perdere le sue tracce, sono stati indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Inoltre si è proceduto al sequestro penale di un ingente quantitativo di ferraglia (circa 1000 kili) e di attrezzature varie.


Ancora, particolare rilievo assume il controllo presso un panificio/minimarket abusivo e allestito all’interno di un immobile dell’Istituto Case Popolari ove sono state accertate scarse condizioni igienico sanitari e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e, per tale motivo, il gestore è stato indagato. Altresì è accusato del reato di frode in commercio per l’utilizzo di prodotti surgelati nella preparazione dei pasti da asporto senza darne avviso ai clienti che, in tal modo, acquistano nella convinzione che i prodotti siano freschi.


Inoltre, al viale San Teodoro, all’interno  all’ interno di un garage è stata allestita una panineria totalmente abusiva, pertanto, dell’attività effettuata è stata informata la polizia locale per elevare le sanzioni previste.
 

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