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Degrado al liceo "Boggio Lera": occupato dagli studenti

Esasperati dalle gravi condizioni igienico - sanitarie della scuola, gli studenti del liceo "Boggio Lera" hanno occupato la sede centrale del loro istituto

Come un virus dilagante, le manifestazioni e le proteste che in questi giorni si stanno svolgendo in città e non solo, hanno colpito, anche, gli studenti del liceo "Boggio Lera" di Catania, i quali  hanno deciso di far sentire la propria voce ed hanno occupato la sede scolastica per denunciare la situazione di degrado in cui sono costretti a vivere.

Di seguito la nota inviata dal Movimento Boggio Lera:

"Alcuni studenti del liceo "Boggio Lera", in seguito ai dibattiti svolti nelle tre giornate di autogestione, hanno analizzato l'attuale situazione problematica delle infrastrutture scolastiche, e discusso del movimento "Forza d'urto" che sta paralizzando tutta la Sicilia, e della crisi economico-sociale che questo tempo sta attraversando. Alla luce di queste riflessioni si è deciso di occupare la sede centrale del nostro liceo. Non un atto di superficialità, ma una forte presa di coscienza.

Presa di coscienza di studenti e studentesse che si rifiutano di continuare le loro attività didattiche in edifici pubblici inadeguati, al di sotto dei criteri indispensabili per la sicurezza e la vivibilità quotidiana.

Presa di coscienza di studenti e studentesse pendolari, che quotidianamente riscontrano problemi nel raggiungere le rispettive sedi, per un servizio di trasporto pubblico inadeguato.

Presa di coscienza di studenti e studentesse che manifestano il proprio sostegno al personale ATA, e agli addetti alle pulizie, sottopagati, chiamati a svolgere in condizioni improponibili il proprio lavoro, con gravi ripercussioni sulla struttura scolastica e sullo stato di igiene.

Presa di coscienza di studenti e studentesse che denunciano il malgoverno siciliano, assassino dello sviluppo e del progresso della regione.

Presa di coscienza di studenti e studentesse che riscontrano la mancanza di spazi pubblici dove si possano confrontare le proprie idee, al fine di maturare una coscienza collettiva che riesca a trovare delle alternative valide.

Noi studenti, indignati dal menefreghismo della classe politica, abbiamo riflettuto sulle possibili soluzioni ai problemi sopra citati. Per quanto riguarda le infrastrutture scolastiche ci ritroviamo in una situazione a dir poco paradossale: nonostante vengano stanziati dei fondi, riteniamo illogico il loro impiego, infatti, disponiamo di Lavagne Interattive Multimediali(LIM), ma solo per un numero limitato di classi, mentre risentiamo della mancanza di servizi di prima necessità come sapone, carta igienica, lavandini e gabinetti integri, impianti di riscaldamento adeguati, e abbiamo riscontrato la presenza di materiale cancerogeno (eternit) nell'impianto idrico, prontamente denunciato da uno studente della scuola.

Inoltre, la caduta di intonaco e l'umidità sui tetti sono un'ulteriore testimonianza dello stato di degrado in cui verte l'edificio. La nostra proposta è di destinare i finanziamenti degli enti locali, innanzitutto, alla messa in regola delle infrastrutture secondo le norme vigenti, e lo sviluppo omogeneo di un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti nei rispettivi plessi.

Come se non bastasse, oltre la metà degli studenti provenienti da ambienti sia urbani che extra-urbani, trovano gravi difficoltà nel raggiungere gli edifici scolastici con mezzi di trasporto pubblici, i cui percorsi sono spesso altamente disorganizzati a livello logistico.

Per agevolare i tragitti quotidianamente percorsi dagli studenti pendolari e non, proponiamo un adeguato finanziamento che miri alla creazione di nuove linee,cosi da poter raggiungere comodamente la scuola tramite i mezzi di trasporto pubblico, che secondo una politica di sviluppo eco-sostenibile, dovrebbero essere alimentati a energie alternative a quelle soggette al caro benzina.

Inoltre, l'iniziativa approvata dal Comune di Catania su finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare "Bicincittà" non è sostenuta a sufficienza da una coerente struttura di piste ciclabili, che attraversi la città in maniera razionale.

Non potendo percepire il disagio che il personale ATA e gli addetti alle pulizie provano, ci limiteremo a informare sullo stato dei fatti all'interno del nostro istituto:

-    due dipendenti sono già stati licenziati, e inoltre le ore di straordinario sono retribuite non da salario ma da riposo compensativo;
-    sono state dimezzate le ore di lavoro degli addetti alle pulizie, dipendenti della ditta "PFE SPA" (da 6 a 3) con conseguente dimezzamento dello stipendio. Quindi è inevitabile che i locali della scuola siano puliti al 50%.

Vorremmo esortare le autorità competenti a spiegarci, se e come, intendano risolvere la questione della pulizia nelle scuole. La nostra proposta è quella di reintegrare le ore lavorative sottratte, e garantire la sicurezza e la stabilità del proprio posto di lavoro. Ci preme evidenziare ancora una volta la totale assenza di logicità dei provvedimenti presi.

Preferiamo tralasciare l'argomento "amministrazioni corrotte e mafiose" per la sua vastità drammatica. E' chiaro che tutti i disagi di cui stiamo parlando sono consequenziali alla loro condotta immorale ed individualista.

Per quanto riguarda il problema dello sviluppo e del progresso della regione, ci preme particolarmente evidenziare uno degli elementi peculiari della nostra democrazia, la scuola, spesso soggetta a degrado e all'indifferenza dell'amministrazione siciliana da cui pretendiamo maggiore considerazione.

Con degli spazi pubblici a disposizione dei cittadini noi potremmo dar vita a qualcosa di concreto, e ad un decisivo atto di protesta, volto a scuotere gli animi di ogni studente del Boggio Lera con proposte, idee, iniziative che portino ad un sempre crescente progresso e sviluppo.

Per far si che avvenga un cambiamento di  mentalità, noi ci auguriamo che nasca un sentimento di unione sociale tra tutti, dall'agricoltore al pescatore, dai camionisti ai taxisti, dai disoccupati ai precari,che possa coinvolgere ogni scuola presente nella dimensione cittadina catanese".
 

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