Sindacati preoccupati per i lavoratori etnei di "Lombardia Contact"

I ricavi balzano sino al 18,3 per cento, ma l'azienda non ha risposto alle richieste sindacali: sono state avviate le procedure di raffreddamento

Foto archivio

Sono giorni di grande preoccupazione per i circa 1000 lavoratori che nei comuni di Biancavilla e Paternò operano per "Lombardia Contact", l'azienda del gruppo Gpi che gestisce il Centro Unico di Prenotazioni della Regione Lombardia per conto di Aria Spa. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, di Catania comunicano di essere stati "obbligati ad avviare la procedura di raffreddamento" dopo il silenzio dell'azienda alla richiesta di anticipare le retribuzioni in attesa del pagamento da parte dell’Inps che richiederà tempo e per le mancate risposte sulla Fis , gli interventi a sostegno del reddito. I sindacati invitano la prefettura di Catania a convocare le parti, anche in conference-call per svolgere il tentativo di conciliazione.

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"Le ragioni della nostra insistenza - commentano nella nota inviata al prefetto, i segretari delle tre sigle, Concetta La Rosa, Rita Ponzo e Sergio Romano - risiedono nel fatto che il Gruppo Gpi in data 30 Marzo 2020 ha pubblicato i risultati economici con ricavi che balzano sino al 18,3 per cento, eppure la società ritiene non poter anticipare le retribuzioni ai propri dipendenti che fra l’altro conguaglierebbe con i flussi Uniemens, dimostrando così assenza di responsabilità sociale. In questo modo i lavoratori e le lavoratrici sono in uno stato di confusione e incertezza rispetto al loro stato di lavoro, ossia se in “cassa integrazione” o meno, se pagati dall’azienda o dall’Inps, se la società sta utilizzando ferie o no. Riteniamo sia un comportamento assolutamente arbitrario e lesivo nei confronti di tutti i lavoratori e delle stesse organizzazioni sindacali che attendono ancora risposte nel pieno diritto delle loro prerogative".

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