Lombardo, processo in appello: vietato l'ingresso dei giornalisti

L’udienza - inizialmente prevista per le 9,30 è iniziata intorno alle 12 si è conclusa dopo circa un'ora e mezza - si è tenuta, a porte chiuse, presso la terza sezione della Corte d’Appello di Catania, presieduta dalla dottoressa Tiziana Carrubba

Seconda udienza oggi davanti alla Corte d'appello di Catania del processo per concorso esterno in associazione mafiosa contro l'ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, in primo grado condannato a sei anni e otto mesi.

L’udienza - inizialmente prevista per le 9,30 è iniziata intorno alle 12 si è conclusa dopo circa un'ora e mezza - si è tenuta, a porte chiuse, presso la terza sezione della Corte d’Appello di Catania, presieduta dalla dottoressa Tiziana Carrubba. Il presidente della Corte, Tiziana Carrubba, ha vietato l'ingresso dei giornalisti perchè si trattava del secondo grado di un rito abbreviato che si celebra in camera di consiglio e senza la presenza del pubblico.

Stamattina ha preso la parola il giudice relatore Anna Zumbo che ha iniziato a riferire sull'andamento del processo davanti al Gup, sulle motivazioni della condanna e sui rilievi sollevati dalla difesa nei motivi di appello.

Presenti in aula il sostituto procuratore generale Gaetano Siscaro e il Pm Agata Santonocito, "applicata" anche in appello dopo avere sostenuto l'accusa in primo grado. La prossima udienza - per la quale la difesa chiederà lo svolgimento a porte aperte - si terrà il 16 giugno alle ore 12.

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